Rokid presenta le Rokid Ai Glasses Style, smart glasses che puntano su un dettaglio spesso ignorato: l’aspect ratio della camera. L’idea è semplice e mirata alla pubblicazione rapida. Le montature permettono di scattare e registrare scegliendo tre formati, 3:4, 4:3 e soprattutto 9:16, quello che si adatta meglio a TikTok, Instagram Reels e Shorts. Il risultato è un flusso più diretto, perché la clip può arrivare al post senza passare da ritagli e aggiustamenti che cambiano inquadratura e tempi.
Il formato 9:16 diventa un’opzione nativa
Nel panorama delle smart glasses, Rokid prova a differenziarsi rendendo il formato verticale una scelta immediata, non un compromesso. Il 9:16 viene indicato come soluzione ideale per contenuti in stile vlog, diari di viaggio e riprese in soggettiva, con l’obiettivo di ridurre l’attrito tra registrazione e pubblicazione. In questa impostazione, la “comodità social” non dipende dal telefono o da un editor esterno: nasce al momento della ripresa, con una selezione che si adatta al canale su cui si intende distribuire il contenuto.
Filmare con un paio di occhiali può attirare attenzione, e non sempre in modo positivo. La scelta di progettare il formato, invece, mira a eliminare almeno una parte delle complicazioni tipiche dei video da indossare, cioè la necessità di sistemare dopo ciò che, per piattaforma, deve già essere verticale.
Fotocamera da 12 MP e stabilizzazione integrata
Sul piano hardware, le Ai Glasses Style vengono descritte con specifiche in linea con altri modelli simili. La fotocamera usa un sensore da 12 MP, valore paragonato a quello delle Ray-Ban Meta AI glasses, e include stabilizzazione per evitare riprese troppo tremolanti. La proposta, quindi, non ruota su un salto fotografico netto, quanto su un miglioramento del percorso che porta dal file al social, dove il formato conta quanto la qualità percepita.
Anche l’impostazione “senza schermo” segue un approccio già visto: gli occhiali restano esteticamente sobri e puntano sulla leggerezza. Rokid indica un peso di 38 g, a fronte di un confronto che colloca altri modelli intorno ai 50 grammi. Sul fronte autonomia viene citata una stima di 12 ore di batteria, presentata come molto ambiziosa per la categoria, soprattutto se messa accanto a un uso più tipico nell’arco della giornata.
Assistente vocale, lenti e attesa per CES 2026
Tra gli aspetti da verificare, emerge il capitolo assistente vocale. Per questa nuova proposta, l’attenzione si sposta sulla qualità reale dell’interazione, perché l’uso “hands-free” è parte dell’identità del prodotto.
Sul lato stile, la linea “Style” viene legata a due colori di montatura e a 11 lenti intercambiabili. È prevista la compatibilità con lenti graduate, elemento rilevante per ampliare il pubblico oltre i creator occasionali. Prezzo e data di uscita non vengono ancora comunicati: maggiori dettagli sono attesi a CES 2026, dove l’azienda dovrebbe chiarire posizionamento e disponibilità.

