Nano Banana 2 e Gemini 3 Pro in arrivo: la doppia mossa AI di Google

Gemini di Google

Google si appresta a rinnovare la propria linea di intelligenze artificiali con due progetti di rilievo attesi entro la fine del 2025. Dopo mesi di test e indiscrezioni, Gemini 3 Pro e Nano Banana 2 si avvicinano alla presentazione ufficiale, segnando un nuovo passo nell’evoluzione dei sistemi generativi dell’azienda californiana.

Gemini 3 Pro: il nuovo modello

Le prime tracce di Gemini 3 Pro sono apparse su Vertex AI, la piattaforma cloud di Google dedicata allo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Il riferimento al modello “gemini-3-pro-preview-11-2025” lascia intendere che la presentazione possa avvenire a novembre.

Pensato per chi utilizza l’IA in ambito tecnico e nella produttività di tutti i giorni, il nuovo sistema dovrebbe offrire un contesto di elaborazione fino a un milione di token, una capacità che consentirebbe di analizzare interi documenti o gestire conversazioni di lunga durata senza perdita di informazioni.

Attualmente il modello più aggiornato della linea è Gemini 2.5 Pro, pubblicato circa otto mesi fa e ancora tra i più competitivi nel panorama delle intelligenze artificiali generaliste. Nelle prove su SWE-Bench Verified, lo standard di valutazione per la programmazione automatica, ottiene il 63,8%, un risultato inferiore rispetto al 77% di Claude Sonnet 4.5. Proprio per questo motivo, Gemini 3 Pro dovrebbe puntare a colmare il divario e rafforzare la posizione di Google nel campo degli agenti software.

Nano Banana 2: l’IA per la creazione di immagini realistiche

Accanto a Gemini, Google sta completando anche Nano Banana 2, identificato internamente con il nome in codice GEMPIX2. Il modello è stato individuato sul portale ufficiale dell’assistente conversazionale dell’azienda, segno di una fase di test ormai avanzata.

A differenza di Gemini 3 Pro, Nano Banana 2 è dedicato alla generazione di immagini di alta qualità, con un’attenzione particolare ai dettagli e alla precisione delle proporzioni. Si tratta di un’evoluzione rispetto alla versione precedente, pensata per offrire risultati più coerenti e realistici anche nelle trasformazioni più complesse.

Secondo le informazioni disponibili, il lancio potrebbe avvenire già a dicembre 2025, completando così la doppia proposta di Google: una IA per la produttività e la programmazione, l’altra per la creatività visiva.

La strategia di Google nella corsa all’intelligenza artificiale

Con questi due nuovi modelli, Google punta a consolidare la propria presenza in un mercato dove l’innovazione avanza con ritmi serrati. OpenAI sarebbe al lavoro su GPT 5.1 e su un’evoluzione di Codex dedicata alla scrittura automatica del codice, mentre altre aziende investono su soluzioni sempre più integrate nei processi aziendali e creativi.

Il rilascio quasi simultaneo di Gemini 3 Pro e Nano Banana 2 rappresenta per Mountain View un tentativo di rafforzare la propria posizione nel settore, offrendo strumenti differenziati ma complementari: uno orientato all’efficienza logica, l’altro alla qualità estetica.

La comunità tecnologica guarda con attenzione ai prossimi mesi, consapevole che l’arrivo dei due modelli potrebbe ridefinire gli standard di riferimento nel campo dell’intelligenza artificiale generativa.

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