Caltabellotta, incastonato tra i Monti Sicani, rappresenta una singolarità nel panorama dei piccoli centri italiani. Studiosi dell’Università di Palermo hanno portato alla luce un fenomeno che intriga la comunità scientifica: la presenza di numerosi ultracentenari. In questo scenario, tradizione e innovazione si intrecciano, dando vita a un interessante modello di salute e longevità.
Un altissimo tasso di centenari
Nei registri anagrafici, Caltabellotta supera le aspettative. Il paese siciliano, situato a quasi mille metri sul livello del mare e circondato dalle vette agrigentine, ospita circa 3.000 residenti. La percentuale di cittadini che hanno varcato la soglia dei novant’anni si attesta sull’8,9%, un dato che richiama la celebre teoria delle “zone blu”.
La ricerca coordinata dal professor Calogero Caruso e dalla professoressa Giuseppina Candore del Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica Avanzata si sofferma anche su altri borghi dell’entroterra siciliano: Novara di Sicilia, Giuliana e Geraci Siculo vengono segnalati, a loro volta, per il considerevole numero di persone centenarie.
Lo stile di vita come chiave della salute
Gli esperti attribuiscono la peculiarità di Caltabellotta a una combinazione di elementi che, insieme, delineano uno stile di vita dagli effetti evidenti. La dieta rispetta la tradizione mediterranea, privilegiando alimenti vegetali di provenienza locale e di qualità.
L’ambiente montano, protetto dall’inquinamento, si fonde con una realtà che ha saputo appropriarsi di strumenti tecnologici contemporanei, offrendo cure mediche e prevenzione all’avanguardia. Il risultato? Una quotidianità improntata alla semplicità, senza rinunciare ai benefici della modernità.
Il concetto di “zone blu” e il caso siciliano
La definizione di “zone blu” emerge negli anni 2000 con lo studio demografico dedicato alla longevità umana di Gianni Pes e Michel Poulain. I ricercatori, focalizzandosi sulle aree dove si concentra il maggior numero di centenari, tracciano cerchi blu sulle mappe, segnando territori come l’Ogliastra in Sardegna, Okinawa in Giappone, Nicoya in Costa Rica e Icaria in Grecia.
Successivamente, Dan Buettner individua Loma Linda, in California, come quinto epicentro della longevità. In questo contesto, la situazione di Caltabellotta si inserisce con forza, offrendo spunti per ulteriori analisi e confermando come piccoli borghi possano diventare luoghi simbolo di benessere durevole.

