Una partenza da record e recensioni lusinghiere non cancellano i primi scricchiolii per la gamma iPhone 17 Pro. Il nuovo design ha acceso il dibattito, mentre la superficie posteriore ha attirato attenzione per la facilità con cui tende a segnarsi, episodio ribattezzato “scratchgate” nelle prime settimane di vendita.
Nel frattempo emerge un tema diverso: il comportamento della finitura arancione, protagonista delle campagne di queste settimane, che in alcuni casi starebbe cambiando tonalità dopo i primi giorni d’uso.
L’arancione che vira verso il Rose Gold
Le prestazioni e l’esperienza generale hanno trovato spazio nei giudizi positivi, ma l’eco dello scratchgate è ancora presente. Le segnalazioni parlano di micrograffi sulla zona posteriore, elemento che ha imposto più attenzione all’uso quotidiano e alla scelta delle cover. In questo contesto si inserisce un’osservazione inedita, legata non all’usura superficiale, bensì alla variazione del colore che avrebbe interessato alcune unità in tinta arancione.
Diversi utenti riferiscono che il proprio iPhone 17 Pro o Pro Max in livrea arancione, dopo un breve periodo, avrebbe assunto sfumature simili al Rose Gold. Il tema è diventato virale anche perché la tinta arancione è stata messa sotto i riflettori da Apple nelle attività pubblicitarie recenti.
Il successo cromatico è tale che, stando a indiscrezioni, Samsung starebbe valutando un’opzione analoga per la serie S26. Al di là del clamore, resta il dato di fatto: alcuni dispositivi, secondo delle segnalazioni, assumerebbero una tonalità che non coincide più con quella originale.
Le ipotesi tecniche: trattamento e ossidazione
Dagli elementi raccolti finora non emergono comunicazioni ufficiali da parte di Apple. Le ipotesi più citate richiamano un possibile fenomeno di ossidazione a carico delle parti in alluminio della scocca. Se il trattamento protettivo destinato a preservare la finitura all’esposizione dell’aria non fosse stato applicato in modo corretto, una lieve alterazione cromatica potrebbe risultare più probabile.
Si parla inoltre di un’eventuale limitazione del problema a un lotto specifico, circostanza che spiegherebbe la distribuzione non omogenea dei casi. Le aree più colpite, secondo le testimonianze, sarebbero i bordi e la cornice attorno al modulo fotocamere, zone dove la colorazione tende a cambiare per prima.
Cosa osservare nelle prossime settimane
Al momento la casistica appare ristretta e non paragonabile, per volume, allo scratchgate. La questione, pertanto, non suggerisce un’estensione ampia su scala globale né un’emergenza di qualità diffusa. Il punto da seguire riguarda l’eventuale incremento delle segnalazioni: se i casi dovessero moltiplicarsi, il fenomeno assumerebbe un peso diverso nelle valutazioni sulla finitura arancione.
Per ora, chi possiede un’unità in questa colorazione può prestare attenzione soprattutto alle zone esposte citate, verificando se la tinta resta stabile o tende a virare. In assenza di indicazioni ufficiali, il quadro resta in osservazione, con la consapevolezza che le segnalazioni odierne riguardano un numero assolutamente limitato di dispositivi.
