Google lancia la Nest Cam compatta con USB‑C e caricatore ispirato ai Pixel

Google Nest Cam

La videocamera domestica di Google torna sugli scaffali con una revisione mirata a semplificare la vita di chi la installa in casa. La terza generazione di Nest Cam Indoor abbandona definitivamente l’alimentazione con connettore USB-A e adotta USB-C, allineandosi alle abitudini d’uso più diffuse tra smartphone, computer e console. Non si tratta di un cambiamento estetico: la compatibilità con accessori moderni e la gestione dei cavi in ambienti già ricchi di dispositivi ne risultano più lineari.

USB-C al posto di USB-A

Il corpo macchina resta collegato a un cavo fisso, ma l’estremità ora termina in USB-C. Questo dettaglio, che sostituisce l’impostazione vista sul modello del 2021, apre alla connessione con hub e prolunghe USB-C sempre più presenti nelle abitazioni.

La lunghezza del cavo è stata leggermente ridotta rispetto alla versione con filo da circa tre metri e adattatore dedicato, con l’effetto di agevolare passaggi più discreti lungo canaline. Per chi vive in stanze affollate di caricabatterie e dock, avere un attacco standard facilita spostamenti e riposizionamenti senza dover ricorrere a soluzioni proprietarie.

Dotazione, alimentazione e design in stile Google

Nest Cam Indoor

All’interno della confezione è presente un alimentatore da 7,5 W, riconoscibile per il look essenziale che richiama i caricabatterie della linea Pixel. La videocamera mantiene l’impostazione sobria tipica dei prodotti della casa di Mountain View: l’idea è offrire un oggetto che si inserisca senza stonature su una libreria, vicino a una TV o su un piano d’appoggio, con il cablaggio che scorre più pulito grazie al nuovo connettore.

La scelta della porta USB-C, oltre ad alleggerire gli adattatori necessari, rende più naturale l’uso di prese multiple moderne in cui coesistono altri accessori domestici.

Ecosistema Google Home e rotta software

Sul fronte delle funzioni, la filosofia resta quella nota: configurazione rapida, gestione dall’app Google Home e integrazione con gli altri dispositivi della stessa famiglia. Il vero passo in avanti dichiarato per il percorso software riguarda l’arrivo di Gemini a livello di servizi intelligenti: l’integrazione è prevista per il 2026, con l’obiettivo di estendere le capacità della piattaforma senza interventi sull’hardware.

Chi entra ora nell’ecosistema può quindi attendersi aggiornamenti coerenti con questa direzione, mentre chi possiede già dispositivi Google troverà continuità nelle modalità di controllo.

Indoor, outdoor e campanello

Nest Cam di Google

Non tutti i modelli Nest adottano la stessa soluzione di alimentazione. La Nest Cam destinata all’esterno continua a utilizzare un connettore proprietario sigillato, pensato per resistere agli agenti atmosferici. La Nest Doorbell con collegamento fisso rimane agganciata direttamente all’impianto domestico, una strada che privilegia l’alimentazione continua.

Diverso il discorso per la variante a batteria del campanello, che già oggi ricarica tramite porta USB-C. In questo quadro, la nuova Nest Cam Indoor si posiziona come l’opzione cablata più allineata agli standard moderni, con benefici pratici in termini di ordine e compatibilità.

Prezzo e disponibilità

La nuova Nest Cam Indoor di terza generazione è acquistabile sul sito ufficiale a 99,99 euro. Per chi sta riorganizzando la propria abitazione con prese e accessori USB-C, il passaggio al nuovo connettore rende l’installazione più semplice e la gestione dei cavi meno ingombrante, mantenendo al tempo stesso quella integrazione con app e dispositivi Google che da sempre caratterizza la serie.

In prospettiva, l’arrivo di funzioni basate su Gemini nel 2026 aggiungerà un tassello software a una videocamera che già oggi si presenta come soluzione ordinata e pronta per case sempre più connesse.

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