Perplexity ha reso il suo browser potenziato dall’intelligenza artificiale, Comet, accessibile a chiunque senza costi. In precedenza, l’utilizzo di questo strumento era un’esclusiva per gli iscritti al piano Max, dal costo di 200 dollari mensili. Questa apertura al grande pubblico, tuttavia, comporta alcune restrizioni per gli utenti che non sottoscrivono un abbonamento.
Parallelamente, l’azienda di San Francisco ha introdotto Comet Plus, un’opzione di sottoscrizione pensata per valorizzare i contenuti editoriali di qualità attraverso un modello di condivisione dei ricavi con i publisher. Questa mossa strategica amplia notevolmente la base di utenti potenziali del browser, proponendo un modello di business innovativo nel panorama dei motori di ricerca e dell’informazione online.
Le funzionalità della versione gratuita di Comet
Lanciato a inizio luglio, Comet si distingue per essere più di un semplice browser: è un vero e proprio agente basato sull’intelligenza artificiale. Sfruttando il motore di ricerca AI proprietario di Perplexity, è in grado non solo di fornire risposte a domande, effettuare ricerche e generare sintesi, ma anche di compiere azioni concrete per conto dell’utente.
Tra le sue capacità vi sono la compilazione di moduli, la redazione di email e l’esecuzione di acquisti online. La versione gratuita, ora scaricabile dal sito ufficiale per sistemi Windows e macOS, presenta delle limitazioni, come un numero massimo di richieste e l’impiego di modelli di intelligenza artificiale meno sofisticati. Per accedere a funzionalità avanzate in anteprima, resta necessario l’abbonamento Max.
Abbonamenti a pagamento e Background Assistants
L’abbonamento Max sblocca l’accesso a strumenti esclusivi, tra cui i cosiddetti Background Assistants. Questa interessante funzione consente di delegare al browser l’esecuzione di molteplici compiti in background, mentre l’utente può dedicarsi ad altre attività sul proprio computer. Una volta che le operazioni sono state portate a termine, il sistema invia una notifica.
L’utente ha la possibilità di monitorare lo stato di avanzamento di questi processi attraverso una dashboard dedicata, mantenendo così il controllo sulle attività delegate all’intelligenza artificiale. Questa caratteristica rappresenta un passo significativo verso un’assistenza proattiva e non invasiva, in grado di ottimizzare il flusso di lavoro e aumentare la produttività personale gestendo compiti complessi in modo autonomo.
Comet Plus per l’editoria
Per gli utenti interessati a un’esperienza più ricca, è disponibile l’abbonamento a Comet Plus al costo di 5 dollari al mese, già compreso nei piani Perplexity Pro e Max. Questo nuovo livello di servizio permette all’assistente AI di attingere a contenuti giornalistici di alta caratura, provenienti da una selezione di editori partner.
La startup californiana ha stabilito un accordo di revenue sharing che destina l’80% degli introiti derivanti da questi abbonamenti direttamente agli editori. Tra i primi nomi ad aver aderito all’iniziativa figurano testate di prestigio internazionale come CNN, The Washington Post, Le Monde, Le Figaro, Fortune, The Los Angeles Times e il gruppo Condé Nast.
Quest’ultimo ha precisato che l’accordo consentirà agli utenti statunitensi di consultare una selezione di articoli altrimenti protetti da paywall, inaugurando un nuovo modello di collaborazione tra intelligenza artificiale ed editoria di qualità.
