La nuova Mazda EZ-60 entra ufficialmente in listino sul mercato cinese e segna un passaggio chiave per la strategia elettrica del marchio. Il modello, sviluppato insieme al partner Changan, rappresenta l’anteprima di ciò che in Europa arriverà con il nome di Mazda CX-6e. Per il Vecchio Continente l’attesa non sarà breve: il lancio è previsto nel 2026 e, stando alle indicazioni disponibili, la versione destinata all’Europa sarà la BEV pura.
Dimensioni, piattaforma e design

Il progetto si basa sulla piattaforma EPA1 di Changan, già alla base della Deepal S07 e della berlina a batteria Mazda EZ-6/Mazda6e. Le misure raccontano un SUV di taglia importante: 4.850 mm di lunghezza, 1.935 mm di larghezza e 1.620 mm di altezza, con passo di 2.902 mm. Le proporzioni sono quelle di un crossover elegante, con sbalzi contenuti e spalle pronunciate.
Lo stile richiama il concept Arata e traduce il linguaggio Kodo in una chiave aggiornata. Il frontale rinuncia alla classica griglia aperta in favore di una calandra chiusa, mentre i gruppi ottici, sottili e affilati, enfatizzano la presenza su strada. L’insieme risulta pulito e coerente, con superfici tese e linee che accompagnano il profilo senza eccessi.
Abitacolo minimal e maxi schermo 5K

All’interno domina un’impostazione essenziale, con pochi comandi fisici e una forte centralità per l’infotainment. La plancia è scandita da un display ultra-wide 5K da 26,45 pollici che accorpa strumentazione e funzioni multimediali, semplificando l’accesso alle principali impostazioni di guida e connettività.
La capacità di carico parte da 350 litri, mentre sull’EV a batteria si aggiunge un vano anteriore da 126 litri, utile per riporre i cavi o piccoli oggetti di uso quotidiano.
Motorizzazioni: BEV e range extender

La gamma cinese prevede due soluzioni. La versione a zero emissioni monta un motore da 190 kW alimentato da una batteria LFP da 77,94 kWh; secondo il ciclo CLTC, l’autonomia dichiarata arriva a 600 km.
In alternativa c’è il modello con range extender: il gruppo propulsore elettrico resta da 190 kW, ma la batteria scende a 31,73 kWh per una percorrenza elettrica di 200 km CLTC. In questo caso entra in gioco un 1.5 benzina con funzione di generatore, che ricarica l’accumulatore e porta la distanza complessiva a circa 1.300 km sempre secondo lo standard CLTC. Il costruttore ha già indicato che, più avanti, la famiglia EZ-60 si arricchirà di altre varianti.
Per l’Europa, la rotta sembra tracciata: con la denominazione Mazda CX-6e dovrebbe arrivare soltanto la configurazione completamente elettrica. Una scelta in linea con l’orientamento del mercato UE verso modelli a emissioni zero, su cui Mazda punta per rafforzare la propria presenza nel segmento.
Prezzi in Cina
I listini cinesi posizionano la versione con range extender alla base dell’offerta a 119.900 yuan, pari a circa 14.400 euro al cambio indicativo. L’allestimento 100% elettrico parte da 139.900 yuan, equivalenti a circa 16.800 euro. Valori riferiti al mercato locale, utili come riferimento ma non direttamente trasferibili al futuro listino europeo, che seguirà logiche differenti.
Con il passaggio al nome CX-6e, l’arrivo nel Vecchio Continente nel 2026 è destinato a riproporre dimensioni e impostazione stilistica dell’EZ-60, abbinandole alla sola trazione elettrica. In attesa dei dettagli per l’UE, la fotografia tecnica già disponibile delinea un SUV spazioso, tecnologico e con un sistema multimediale di grande formato, pensato per semplificare la vita a bordo.
L’esordio cinese, con doppia formula di alimentazione e prezzi aggressivi per quel mercato, indica l’intenzione di presidiare con decisione il segmento dei crossover a batteria di fascia media, lasciando all’Europa il compito di accogliere la variante BEV quando sarà il momento.
