Dal 3 ottobre 2025 le console Xbox Series S e Series X negli Stati Uniti costeranno di più. È il secondo rincaro dell’anno e, sulle versioni di punta, il balzo complessivo arriva fino a 150 dollari rispetto al listino iniziale.
Microsoft ha collegato la scelta a generici cambiamenti macroeconomici, con un riferimento implicito al tema dei dazi. Restano stabili i prezzi internazionali, così come controller e accessori.
Aumenti modello per modello
La Series S da 512 GB passa a 399,99 dollari (prima 379,99), mentre la Series S da 1 TB si assesta a 449,99 dollari. La Series X standard sale a 649,99 dollari (da 599,99) e la Series X Digital arriva a 599,99 dollari.
Spicca la Series X 2TB Galaxy Black Special Edition: tocca 799,99 dollari, cioè +200 dollari a meno di un anno dal debutto. Un quadro che rende l’hardware sensibilmente più caro.
Una rottura con la tradizione
Storicamente le console scendevano di prezzo col passare del tempo; qui succede l’opposto. Anche considerando l’erosione del potere d’acquisto — i 500 dollari della Series X nel 2020 oggi valgono circa 625 — l’incremento risulta più deciso del previsto.
Microsoft ribadisce l’idea di valore e di opzioni di gioco flessibili, ma il contesto tra costi produttivi elevati e rallentamento della cosiddetta legge di Moore rende i tagli del passato un ricordo lontano.
Impatto per i giocatori e confronto
Le versioni Digital e Galaxy risultano ora circa un terzo più care rispetto al debutto nel 2024, un dato che potrebbe raffreddare gli acquisti impulsivi. Gli utenti americani si trovano davanti a un paradosso: una piattaforma matura che invece di deprezzarsi aumenta.
In chiusura, un cenno al competitor: Sony ha rivisto la linea PlayStation introducendo una Digital con SSD meno capiente, segnale che anche l’altro fronte sta ricalibrando l’offerta.
