Dopo aver introdotto l’audio lossless per chi sottoscrive un abbonamento Premium, Spotify ha deciso di dare nuove possibilità anche a chi utilizza il servizio in versione gratuita. Gli utenti senza abbonamento possono ora cercare un brano specifico, avviarne subito la riproduzione oppure ascoltare una traccia condivisa da amici o artisti attraverso i social.
Le tre novità introdotte
Le funzioni messe in campo, denominate “Pick & Play”, “Search & Play” e “Share & Play”, cambiano sensibilmente l’esperienza di ascolto per chi non paga l’abbonamento. Fino a poco tempo fa, infatti, era possibile soltanto avviare la riproduzione casuale con un numero limitato di salti. Con questa mossa, la piattaforma apre una modalità più flessibile e diretta, pur mantenendo alcune differenze rispetto al servizio Premium.
Le dichiarazioni dell’azienda
Interpellata da TechCrunch, Spotify ha chiarito che l’ascolto on-demand per gli account gratuiti resta vincolato a un “tempo di utilizzo giornaliero”. Una volta superata questa soglia, tornano le restrizioni già note, come il limite ai salti orari.
L’azienda ha inoltre ribadito che le funzioni avanzate – dalla qualità lossless alle playlist generate con l’intelligenza artificiale – continueranno a restare riservate agli abbonati a pagamento.
Strategia e obiettivi
Con questa apertura verso chi non paga l’abbonamento, Spotify punta a rendere più attraente l’esperienza free e a incrementare l’interazione sulla piattaforma. Gli utenti gratuiti costituiscono infatti la maggioranza della base mensile: 433 milioni su un totale di 696 milioni registrati nell’ultimo trimestre.
Un pubblico enorme che rappresenta una leva fondamentale per la crescita della raccolta pubblicitaria, ferma oggi attorno all’11% dei ricavi complessivi.
