Il grafene ha messo in crisi uno dei cardini della fisica

grafene

Il grafene torna protagonista con un risultato che rompe uno schema storico. Un team di IISc e NIMS riferisce su Nature Physics l’emergere di un fluido elettronico in grado di ribaltare la relazione di Wiedemann–Franz, aprendo piste sia teoriche sia applicative.

Un’anomalia nel trasporto: calore ed elettricità si separano

In campioni estremamente puri, i ricercatori hanno misurato conducibilità elettrica e termica in parallelo. Contrariamente al quadro classico, quando aumenta la corrente di carica la conduzione del calore cala, e viceversa, segnando una relazione inversa tra le due grandezze.

Questo esito non dipende da dettagli marginali di misura. Indica che nel grafene domina il trasporto collettivo degli elettroni e rende inaffidabile l’assunto che collega in modo lineare calore e carica nei metalli ordinari.

Il fluire degli elettroni

L’effetto si manifesta vicino al cosiddetto Dirac point, regione in cui il materiale non è né metallo né isolante. Qui gli elettroni non agiscono da particelle indipendenti: scorrono come un fluido con viscosità ~100× più bassa dell’acqua, un comportamento tipico dell’idrodinamica quantistica.

I ricercatori lo accostano, per analogia di dinamiche collettive, al plasma di quark e gluoni studiato negli acceleratori, mettendo in evidenza il carattere fortemente correlato dello stato elettronico.

Costanti universali e prospettive tra teoria e dispositivi

Pur infrangendo lo schema classico, le misure convergono verso un valore universale legato al quanto di conduttanza, riferimento fondamentale del trasporto quantistico. Secondo gli autori, il grafene diventa un laboratorio dove testare idee di alta energia e astrofisica, come la termodinamica dei buchi neri.

Le possibili ricadute tecnologiche sono concrete. La presenza del fluido di tipo Dirac potrebbe abilitare sensori quantistici di nuova generazione, capaci di leggere campi magnetici debolissimi e segnali elettrici minimi, con applicazioni in elettronica ultra-sensibile.

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