Candy rilancia l’idea di lavatrice con una proposta che, all’IFA di Berlino 2025, ha fatto parlare: Multiwash. Nel suo ottantesimo anno, il marchio italiano del gruppo Haier mostra una soluzione concreta: tre bucati in contemporanea, separati e personalizzabili. La configurazione, volutamente scenografica, richiama la faccia di un’emoji sorpresa: un cestello grande in basso e due mini-cestelli sopra.
Tre cestelli, tre lavaggi separati
Grazie a tre tamburi indipendenti, ogni carico segue programma, temperatura e durata propri. In basso trova posto il cestello principale da 10,5 kg, mentre in alto ci sono i due vani da 1 kg ciascuno.
Ne nasce la possibilità di gestire insieme capi delicati, indumenti sportivi e biancheria per neonati, senza la necessità di mettere tutto insieme. Per i lavaggi lampo, uno dei mini-cestelli consente micro-bucati, ad esempio dopo un allenamento.
Efficienza e igiene guidate dall’AI
Il cuore è il Multi-drum Integrated System: l’intelligenza artificiale regola acqua ed energia su ogni cestello. Un solo attacco idrico, poi circuiti separati: così i colori restano protetti e i flussi non si contaminano.
Sensori dedicati stimano peso e livello dell’acqua; il dosaggio automatico attinge da un unico cassetto a tre scomparti, distribuendo detersivo, ammorbidente e additivi in modo mirato. La classe energetica dichiarata è A-20%.
OPEN INNOVATION
Candy definisce Multiwash come frutto di open innovation: Haier ha spiegato che l’idea è stata raccolta tramite un contest sui social in Asia, dove agli utenti è stato chiesto quale esigenza di lavaggio ritenessero più interessante da risolvere.
Dettagli smart e configurazioni in arrivo
Sul fronte igiene, Smart Spray mantiene pulito l’oblò, Clean Shield contrasta la carica batterica e uno dei mini-cestelli integra sterilizzazione UV. Per chi ha fretta, Quick Wash gestisce tre carichi in 22 minuti.
Entro fine anno sono previste tre versioni: la Multiwash “classica” a tre cestelli (larghezza e profondità standard, altezza maggiore); una variante che asciuga nei due vani piccoli; una terza con dimensioni standard anche in altezza, due cestelli piccoli spostati in basso e un cassetto con due slot. L’azienda punta a restare sotto 1.000 euro per tutte.


