Dopo il prototipo visto al CES, con Roborock pronta a sperimentare un braccio per afferrare oggetti ma con riscontri limitati, Dreame imbocca la stessa via con un progetto più ambizioso.
Cyber10 Ultra, svelato all’IFA, viene presentato dall’azienda come il primo robot aspirapolvere capace non solo di afferrare, ma di usare strumenti di pulizia intercambiabili in autonomia. Un passo già concreto sul piano delle funzioni dichiarate.
CyberDex: il braccio bionico che cambia strumenti
Il sistema CyberDex integra una pinza per raccogliere oggetti e un set di accessori dedicati alla pulizia. Ogni utensile ha il proprio alloggiamento nella stazione, da cui il robot lo preleva in automatico grazie a riconoscimento con videocamera e QR Code.
Tra gli accessori segnalati figurano spazzole e bocchette per aspirare; nella dimostrazione è visibile l’aspiratore, mentre le altre opzioni restano illustrate ma senza uso dal vivo. L’obiettivo è chiaro: strumenti su richiesta, montati e smontati dal braccio senza intervento umano.
Portata, applicazioni e struttura del braccio
Con una portata di 40 cm, Cyber10 Ultra raggiunge fessure e interstizi dove i robot tradizionali faticano. Secondo Dreame, con spazzola o panno può spolverare antine e lucidare mobili.
Il braccio CyberDex Hyper-Flex adotta quattro articolazioni e cinque gradi di libertà, estendendosi fino a 33 cm dal bordo del robot. Terminato il lavoro, viene protetto da una placca “cabrio”: soluzione che lascia i volumi all’esterno.
Visione, mappatura e sensori: come si orienta
Per gestire il braccio nello spazio è stato potenziato il sistema TriSight. Le telecamere binoculari sul corpo principale generano una mappa 3D dell’abitazione, mentre sul braccio operano RGB e infrarossi per una visione quasi a 360 gradi.
Ai lati, sensori laser riducono i punti ciechi, coordinando movimenti e prese. Il quadro tecnico appare robusto, ma resta un elemento aperto: il prezzo non è stato comunicato.


