IFA 2025 segna il ritorno di Samsung a Berlino con una AI Home che smette di suonare come slogan e comincia a mostrarsi come ecosistema concreto. I tasselli posati negli ultimi anni, tra software e hardware, oggi si incastrano: non un singolo annuncio clamoroso, bensì un quadro d’insieme che prende forma, stanza dopo stanza, schermo dopo schermo.
Una “casa-laboratorio” per testare l’AI domestica
Nel quartiere fieristico Samsung ha allestito una abitazione modulare in blocchi prefabbricati, pensata per ridurre le emissioni di CO₂ grazie a pompe di calore, fotovoltaico e batterie. All’interno convivono elettrodomestici e device Galaxy con supporto Matter, insieme alla gamma Eve di ABB; la regia è affidata a SmartThings, vero fulcro che collega funzioni, sensori e routine.
Un’unica UX, più servizi: dalla TV alla cura della famiglia
Quasi ogni prodotto Samsung funge da hub SmartThings (con Matter e, in vari casi, router di confine Thread) e con One UI le interfacce si presentano familiari tra categorie molto diverse.
A Berlino debutta una nuova dashboard TV che semplifica l’accesso alla casa connessa e integra Family Care: uno strumento che, sfruttando sensori e servizi (da Samsung Health a Samsung Food), aiuta a monitorare persone fragili o bambini, con notifiche configurabili e controllo della privacy.
Dalla gestione degli animali al risparmio energetico “intelligente”
Con Pet Care, SmartThings rileva abbaio, agitazione o scarsa attività del cane durante il giorno; i dati compaiono su smartphone e, con l’aggiornamento di One UI, anche sul televisore.
La modalità “AI Energy” osserva i consumi dei dispositivi connessi e li ottimizza; se il Galaxy Watch rileva il sonno, scatta lo scenario notte. In presenza di sensori ambientali, la piattaforma regola temperatura e umidità per migliorare il comfort domestico.


