Apple ha chiuso il sipario sulla WWDC 2025 appena ieri, e subito dopo ha consegnato agli sviluppatori la prima anteprima di iOS 26. Come da tradizione, queste release iniziali mostrano qualche imperfezione e l’attenzione degli utenti resta puntata sulla distribuzione della beta aperta al grande pubblico, che dovrebbe arrivare entro pochi giorni.
La rotta verso la beta pubblica
Secondo fonti interne, l’azienda di Cupertino si prepara a rendere disponibile la beta pubblica già domani, 23 luglio. Il calendario abituale prevede che la versione destinata agli utenti arrivi entro 24 ore dal quarto rilascio per sviluppatori, ritmo che Apple sta rispettando con puntualità.
Chi intende testare le novità avrà così accesso a un pacchetto completo che comprenderà le release parallele di iPadOS 26, watchOS 26, macOS 26, visionOS 26 e tvOS 26.
Per chi possiede dispositivi compatibili, registrarsi al programma Beta Software consentirà di installare l’aggiornamento “over the air” senza passaggi complessi, benché si raccomandi sempre un backup completo prima di qualsiasi installazione.
Liquid Glass: il nuovo volto di iOS
La vera protagonista dell’aggiornamento si chiama Liquid Glass, un’interfaccia che rielabora icone, transizioni e giochi di trasparenze. Sul web il dibattito è acceso: alcuni commenti puntano il dito contro un’estetica considerata fin troppo dominante, altri salutano il cambio di passo come una ventata d’aria fresca.
Apple non si è limitata all’aspetto visivo. Tra le funzioni che più attirano l’occhio troviamo nuove schermate interattive per i widget, controlli rapidi ridisegnati e un set esteso di API che offrono agli sviluppatori margini maggiori per integrazioni avanzate. Gli utenti che desiderano provare tutto ciò farebbero bene ad attendere la beta pubblica, più stabile delle build riservate agli addetti ai lavori.
Tempistiche e build per gli sviluppatori
Da inizio giugno a oggi, il team software ha già consegnato quattro versioni di test agli sviluppatori, mostrando un ritmo serrato. L’ultima build, caricata sui server poche ore fa, funge da trampolino per la distribuzione al pubblico: un iter che Apple utilizza da anni per scovare rapidamente inconvenienti residui grazie a un pubblico di tester molto più vasto.
Gli ingegneri stanno monitorando in maniera capillare i feedback raccolti tramite l’app Feedback Assistant, in modo da intervenire sulle criticità prima che arrivino nei canali ufficiali di rilascio. Seguendo questa tabella di marcia, la versione finale di iOS 26 dovrebbe collocarsi in autunno, contestualmente ai nuovi iPhone.

