CD Projekt RED torna protagonista nel settore videoludico grazie al clamore suscitato da The Witcher IV, progetto attesissimo che, sebbene manchi ancora all’appello nei calendari di uscita ufficiali, ha già inciso in modo deciso sul valore percepito della compagnia.
L’entusiasmo degli investitori e del pubblico ha portato la software house polacca ai vertici dello Stoxx 600 in termini di rapporto prezzo/fatturato, rendendola il titolo europeo più caro secondo Bloomberg.
Il nuovo The Witcher spinge la crescita azionaria
Nel corso degli ultimi dodici mesi, le azioni di CD Projekt hanno registrato un rialzo del 78%, di cui oltre un terzo maturato solo nei primi sei mesi del 2025. A scatenare l’entusiasmo degli investitori è stato in particolare il video tecnico di The Witcher IV, mostrato nel giugno scorso durante lo State of Unreal 2025. Un filmato di nove minuti sviluppato con Unreal Engine 5, che ha permesso alla società di ottenere un immediato +5% in Borsa nell’arco di una singola giornata.
Oltre all’impatto mediatico, il passaggio a Unreal Engine 5 rappresenta per CD Projekt una vera cesura con il passato: per la prima volta lo studio rinuncia al proprio motore grafico interno, adottando una tecnologia esterna.
Questa scelta segna un nuovo corso, più orientato all’eccellenza tecnica condivisa. A testimoniarlo, anche la distribuzione interna delle risorse: 411 dei 707 sviluppatori operativi a febbraio risultano impiegati nello sviluppo del nuovo capitolo, entrato in piena produzione a novembre 2024.
Ciri prende il posto di Geralt: aspettative alle stelle
Le prime indiscrezioni confermano un cambio di passo narrativo e visivo. Ciri sarà la nuova protagonista dell’avventura, sostituendo Geralt, volto simbolo della saga anche grazie alla sua rappresentazione televisiva da parte di Henry Cavill. Un’evoluzione che, secondo alcuni analisti, potrebbe moltiplicare le vendite rispetto a The Witcher 3.
Il terzo episodio della serie, pubblicato nel 2015, ha superato 50 milioni di copie vendute e ha contribuito in modo decisivo a costruire il successo dell’intera saga, che oggi sfiora le 75 milioni di unità distribuite.
La fanbase, solida e crescente, alimenta proiezioni ottimistiche: qualcuno ipotizza un triplo dei risultati ottenuti in passato. Un traguardo ambizioso, ma non ritenuto irrealizzabile da chi osserva il mercato con attenzione.
Il ricordo di Cyberpunk 2077 e i dubbi degli analisti
Nonostante il clima positivo, permane una certa cautela tra gli osservatori finanziari. Il titolo CD Projekt, oggi scambiato a 29 volte il fatturato stimato, è percepito da alcuni come sopravvalutato, soprattutto considerando la dipendenza da un numero ristretto di franchise.
A influenzare le valutazioni c’è anche il ricordo ancora fresco di Cyberpunk 2077, lanciato nel 2020 tra grandi aspettative e problemi tecnici tali da causare un tracollo del 63% in Borsa nell’anno successivo.
Il quadro economico recente della compagnia non ha contribuito a rassicurare il mercato. Nel 2024 il fatturato è calato del 20%, scendendo a 985 milioni di zloty (poco più di 255 milioni di dollari), mentre l’utile netto ha perso il 2%.
A disinnescare i timori ci ha pensato Michal Nowakowski, co-CEO del gruppo, che ha difeso la strategia comunicativa dell’azienda. La costruzione dell’hype, ha dichiarato, è parte integrante del lavoro di un team che opera nell’intrattenimento, dove generare attesa e coinvolgimento diventa una delle chiavi per emergere.
Per ora, The Witcher IV continua ad attrarre capitali e attenzioni, ma il bilanciamento tra promesse e realtà resta delicato.
