Eternity: di cosa parla la nuova serie di Alessandro Bilotta pubblicata da SBE

Eternity

La collana Eternity, pubblicata da Sergio Bonelli Editore sotto l’etichetta Audace e ideata da Alessandro Bilotta, offre al lettore una Roma proiettata in un domani immaginario e, al tempo stesso, vestita di eleganti reminiscenze anni Sessanta.

In questo fondale scintillante e contraddittorio si muove Alceste Santacroce, cronista mondano con penna affilata e gusto impeccabile. L’opera unisce raffinata critica sociale, noir, satira dei media e suggestioni fantascientifiche, confermando l’autore romano come una delle voci più originali del fumetto italiano contemporaneo.

Un palcoscenico retrofuturista

Roma, ribattezzata “Città Eterna” in senso letterale, appare qui trasformata da tecnologie all’avanguardia che convivono con caffè in stile Dolce Vita, spider decappottabili e palazzi razionalisti punteggiati da insegne olografiche.

Tra Via Veneto e Cinecittà rinasce l’antico mito della capitale dello spettacolo, ora governato da un apparato mediatico spietato che mescola informazione, politica e intrattenimento in un unico flusso.

Questa cornice è al centro del fascino di Eternity: da una parte il richiamo nostalgico a un’epoca glamour; dall’altra, l’inquietudine di un futuro ipertecnologico pronto a modellare desideri e reputazioni con la stessa rapidità con cui accende un neon.

Il volto di Alceste Santacroce

Al centro della scena, Alceste – che firma i suoi pezzi “Sant’Alceste” sulle pagine del settimanale di punta L’Infinito – osserva la società con sguardo disilluso. Nato come cronista di costume, è divenuto l’arbitro morale (o immorale) delle élite capitoline.

Distinzione sartoriale, eloquio pungente e sopracciglio sempre alzato, egli cataloga dettagli privati con la stessa cura con cui sceglie il fazzoletto da taschino. Dietro la patina algida, affiora un’anima complessa: da lettore segreto del fumetto d’avventura Falco Blu, egli conserva uno spiraglio di ingenuità, quasi un rifugio dalla mondanità che descrive.

Sul suo passato circolano poche certezze; curioso il gossip su un biennio d’amore con la Contessa Cardarelli, interrotto personalmente per pubblicare lo scoop che ne sancì la rovina. L’episodio fotografa la linea sottile che separa il reporter dall’uomo, rendendo Santacroce tanto magnetico quanto pericoloso.

Figure di spicco e comparse ricorrenti

Quinto Serafini

Direttore de L’Infinito, un tempo attore prodigio nella fiction Don Saturnino, Quinto lascia le luci della ribalta quando malevole dicerie sulla sua vita privata minano la carriera televisiva. Per molti sarebbe la fine; per lui diventa l’inizio di una nuova identità da “architetto di notizie”, capace di usare il proprio giornale come strumento di riscatto.

Lucrezia

Nel volume d’esordio, l’influencer Lucrezia incrocia Santacroce facendo esplodere un vortice di pettegolezzi che tocca persino il Ministro della Famiglia. Tra cene in ristoranti stellati e set fotografici, l’idillio fra i due fa emergere verità scomode, spingendo l’opinione pubblica a interrogarsi sul rapporto fra morale e visibilità.

Tito Forte

Secondo volume: nell’hotel dove Alceste trascorre un periodo di “riposo forzato”, riappare Tito Forte, conduttore amato dal grande pubblico e pronto a guidare un nuovo talk show.

All’esordio, ospita il Cardinale Giuseppucci e l’imprenditore Bonadonna, appena scarcerato: la serata degenera, le emittenti chiudono le porte al presentatore, e Santacroce fiuta la pista che lo porterà a scoprire un volto inedito e ambiguo del beniamino televisivo.

Cassiodoro e la “Giano”

Il quarto volume introduce Cassiodoro, sensitivo dei VIP, accanto alla vivace Giuturna, sosia quasi perfetta di Lucrezia. Si spalanca così il sipario sulla “Giano”, agenzia clandestina che fornisce controfigure ai personaggi più in vista.

Fra i corridoi della società Alceste conosce Claudia, doppio della diva Minerva Monet: un incontro che diventa preludio agli eventi centrali del quinto libro, dominato proprio da Minerva, star luminosa e, sotto la superficie, anima irascibile in cerca di rivalsa.

Struttura narrativa e pubblicazione

La serie rientra nell’offerta Audace di Bonelli, marchio dedicato a storie adulte e sperimentali. Ogni volume – cartonato, formato 22 × 30 cm, 72 pagine – offre un racconto autonomo, utile per coinvolgere lettori occasionali.

Contemporaneamente, un arco di lungo corso si dipana a intervalli prefissati (all’incirca ogni sei uscite), costruendo un mosaico coerente: così le singole avventure restano appaganti, ma chi segue l’intera collana coglie rimandi e stratificazioni sempre più fitte.

Ai testi, Bilotta orchestra l’intero impianto; ai disegni si alternano firme di peso come Sergio Gerasi, Matteo Mosca, Francesco Ripoli, Sergio Ponchione. Il risultato è un caleidoscopio visivo capace di passare dalla satira mordace allo splendore barocco di terrazze sulla città, fino agli scorci delle periferie sospinte verso l’alto da torri di vetro e droni.

Perché Eternity merita attenzione

  1. Ambientazione originale – La fusione fra Dolce Vita e high-tech propone scenari immediatamente riconoscibili ma spiazzanti.
  2. Protagonista magnetico – Alceste Santacroce incarna il paradosso del cronista che forgia verità e, al tempo stesso, ne resta vittima.
  3. Satira dei media – La critica all’industria dell’informazione abbraccia televisione, politica e social network in un’unica riflessione tagliente.
  4. Formato accessibile – Trame autoconclusive permangono ideali per chi desidera saltare a bordo in qualunque momento, senza perdere filoni orizzontali di largo respiro.
  5. Qualità artistica – Il lavoro corale di sceneggiatore e disegnatori garantisce una cifra stilistica eterogenea ma sempre calibrata.

Eternity testimonia come il fumetto seriale possa rinnovarsi, mescolando generi e sperimentando soluzioni grafiche fuori dai canoni tradizionali bonelliani.

Il lettore si trova immerso in una Roma specchio di desideri, vizi, bugie e meraviglie, guidato da un antieroe irresistibile e da comprimari memorabili. Di volume in volume, la collana si conferma osservatorio privilegiato sulle derive del divismo e sulle ombre del potere, senza rinunciare al gusto del racconto d’avventura.

Chiunque apprezzi storie sofisticate e ambientazioni ricercate troverà in queste pagine un’esperienza capace di sorprendere a ogni giro di trama.

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