Ogni capitolo di Mario Kart regala ai piloti digitali un tracciato leggendario: la Pista Arcobaleno. In Mario Kart World l’iconico percorso sospeso nel vuoto riaffiora in una veste scintillante e impegnativa, con curve che non ammettono distrazioni e l’assenza totale di guard-rail a ricordare al giocatore che qui l’errore si paga caro.
Prima di mettere le ruote su quei nastri colorati, però, occorre soddisfare precise condizioni di gioco: la via d’accesso passa per la Coppa Speciale, ottavo e ultimo evento del Gran Premio.
La Coppa Speciale: requisito indispensabile
Nel menù iniziale del Gran Premio si nota immediatamente l’assenza della Coppa numero otto. Tale lacuna non è un caso: il torneo conclusivo resta bloccato finché non vengono portati a termine gli eventi precedenti.
Solo l’apertura di questa coppa dischiude l’ultima sfida dell’intero gioco, che culmina proprio nella famigerata Pista Arcobaleno. A fine gara il sistema segnala l’avvenuta abilitazione mediante una notifica interna, consentendo di selezionare la competizione finale.
I sette tornei da completare
Per rendere visibile la Coppa Speciale occorre tagliare il traguardo in ciascuno dei sette tornei già disponibili, senza un ordine predeterminato e scegliendo la cilindrata preferita. L’operazione si concretizza portando a termine:
- Coppa Fungo
- Coppa Fiore
- Coppa Stella
- Coppa Guscio
- Coppa Banana
- Coppa Foglia
- Coppa Fulmine
Completata questa lista, un messaggio conferma l’attivazione della competizione finale. Da quel momento il percorso multicolore risulta selezionabile all’interno del Trofeo Speciale.
Pista Arcobaleno: l’epilogo del Trofeo
Il Trofeo Speciale propone quattro circuiti in rapida successione: Stadio di Peach, Circuito di Mario, Ghiand Prix e, infine, la Pista Arcobaleno.
L’assenza di protezioni laterali, la disposizione a mezz’aria e le curve strettissime rendono quest’ultima tappa un banco di prova adatto a chi vuole misurare riflessi e padronanza del kart.
Portando a termine anche questo tracciato, il gioco sblocca le gare speculari, offrendo varianti ancora più tecniche per i piloti che desiderano perfezionare la propria linea di corsa.
