Il conto alla rovescia verso la nuova gamma top di Xiaomi è iniziato. Dalla Cina emergono indicazioni concrete sul prossimo Xiaomi 16 Ultra, terminale che dovrebbe alzare l’asticella delle prestazioni e della fotografia mobile. Un’analisi del database GSMA IMEI ha infatti rivelato diversi codici che sembrano delineare non una, bensì più edizioni del dispositivo, suggerendo un lancio orchestrato a livello globale nel mese di dicembre 2025.
La presenza di cinque sigle distinte non solo conferma la strategia internazionale del brand, ma fa intravedere una variante ancora più spinta, destinata a occupare la fascia super-premium del catalogo dell’azienda di Pechino.
Una raffica di codici IMEI svela i piani di Xiaomi
Tre dei cinque identificativi rintracciati — 2512BPNDAC, 2512BPNDAI e 2512BPNDG — corrisponderebbero alle versioni cinese, indiana e globale dello Xiaomi 16 Ultra. Un approccio ormai abituale per la società, che differenzia hardware e software di base in base ai mercati di destinazione, pur mantenendo tempistiche di lancio praticamente simultanee.

Accanto a queste sigle compaiono i codici 25128PNA1C e 25128PNA1G. Secondo diversi osservatori, potrebbero riferirsi a un ulteriore modello battezzato Ultra Max (o 16S Ultra). L’etichetta interna “P1S” farebbe pensare a una configurazione potenziata, sulla falsariga dei “Pro Max” di altri marchi: possibile focus su fotocamere raffinate, autonomia extra o un pannello ancora più luminoso.

Display LTPO e design simmetrico: l’esperienza visiva
Sia lo Xiaomi 16 Ultra ordinario sia l’eventuale Ultra Max dovrebbero condividere un pannello LTPO OLED da 6,85 pollici, piatto e quasi privo di cornici. La risoluzione 2K+ affiancata al refresh rate 120 Hz, al supporto Dolby Vision e HDR10+ e a una luminosità di picco che potrebbe spingersi fino a 3.200 nit lasciano intuire un’esperienza visiva di altissimo profilo.
Il display, stando alle indiscrezioni, sarebbe il medesimo previsto per il futuro Xiaomi 16 Pro, dettaglio che agevolerebbe la produzione in grande scala e assicurerebbe uniformità di resa tra i modelli di fascia alta del marchio.
Hardware spinto e comparto fotografico da 8K: quanto costerà
Sotto la scocca troverebbe posto il più recente processore Snapdragon di Qualcomm, abbinato — nelle configurazioni più generose — a 16 GB di RAM LPDDR5X e 1 TB di storage UFS 4.0. L’alimentazione sarebbe garantita da una batteria da 6 000 mAh con ricarica cablata 90 W, wireless 80 W e inversa 10 W, valori che lasciano intuire cicli di rifornimento estremamente rapidi.
Il reparto fotografico punterebbe su quattro sensori da 50 MP ciascuno: grandangolo principale Sony LYT-900, periscopico con ingrandimento ottico 5×, ultra-wide e teleobiettivo standard. Registrazione video 8K, profili log 10-bit e modalità notturna evoluta completano un pacchetto rivolto a chi pretende qualità professionale in tasca.
Sul fronte prezzi, le stime parlano di circa 1.500 dollari (all’incirca 1.390 euro) per la versione base. La presunta Ultra Max, forte di specifiche ancora più spinte, potrebbe superare quota 1 700 euro, collocandosi tra gli smartphone più costosi mai proposti da Xiaomi.
