Xiaomi 15T: le differenze principali rispetto alla variante 15T Pro

Xiaomi smartphone

Per l’ennesima stagione si profila l’arrivo di due top di gamma “T” destinati ai mercati Global: la recente certificazione ha svelato l’esistenza di Xiaomi 15T, affiancandolo al già chiacchierato modello Pro. Il documento, seppur non ufficiale, rappresenta una conferma sostanziale del debutto e scioglie i dubbi rimasti fino a ieri.

Certificazioni e identità del nuovo Xiaomi 15T

Il database europeo riporta la sigla 25069PTEBG, chiaro indizio di un prodotto destinato alla distribuzione internazionale. Accanto al codice tecnico compare la denominazione commerciale completa, dettaglio che non lascia spazio a congetture: lo smartphone vedrà la luce oltre la Cina.

Il fratello maggiore – indicato come 15T Pro – dovrebbe presentarsi come versione occidentale di Redmi K80 Ultra, ma non sarà una replica pedissequa: già circolano riferimenti alla collaborazione con Leica per il reparto imaging, una scelta che aggiungerebbe prestigio alla variante europea.

Differenze previste rispetto al modello Pro

Sebbene la scheda tecnica definitiva manchi ancora, alcuni elementi offrono un primo quadro comparativo. In primis il processore: sulla variante standard è atteso il Dimensity 8400 Ultra a 4 nm targato TSMC, personalizzato per l’occasione, mentre la versione Pro dovrebbe puntare sul più performante Dimensity 9400+.

Capitolo batteria: fonti interne suggeriscono un taglio rispetto ai circa 7.500 mAh del modello originario per il mercato cinese, con una capacità che si attesterebbe a 5.500 mAh – scelta necessaria per contenere peso e ingombro.

Identica filosofia per la sezione fotografica: tripla ottica da 50 + 8 MP con OIS e ultra-grandangolo, impreziosita dall’ottimizzazione Leica, mentre frontalmente troverebbe posto un sensore da 32 MP. Ricarica rapida da 67 W confermata, così come la presenza di HyperOS 2 basato su Android 15.

Specifiche preliminari e possibile finestra di lancio

Le misure trapelate – 163,08 × 77,93 × 8,18 mm per 219 g – si accompagnano a scocca IP68 e dissipazione a camera di vapore da 6.500 mm².

Il pannello sarà un OLED piatto da 6,83″ con risoluzione 1.5K+ (2.772 × 1.280 pixel), frequenza di aggiornamento a 144 Hz, profondità colore a 12 bit e luminosità di picco che toccherebbe i 3.200 nit. La protezione Xiaomi Shield Glass completerebbe il quadro, mentre sotto lo schermo opererebbe un lettore impronte ad ultrasuoni.

Dal lato memoria, le configurazioni considerate partono da 12 GB di LPDDR5X e raggiungono i 24 GB, con archiviazione UFS 4.0 fino a 1 TB. Non mancherebbero Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, Dual SIM 5G, NFC, GPS, stereo speaker, USB-C 2.0, sensore IR e il consueto pacchetto di chip Surge dedicati alla gestione energetica e al display.

La presentazione, secondo tempistiche interne, sarebbe programmata per settembre, ma solo Xiaomi potrà fissare la data definitiva.

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