Borderlands 4 potrebbe non figurare presto nei cataloghi di Xbox Game Pass e PlayStation Plus. La comunità degli appassionati di sparatutto open world, riaccesa dalle offerte estive di Steam, ha ricevuto un chiarimento da Randy Pitchford, vertice di Gearbox Software, che delinea un percorso ben diverso rispetto al passato.
La dichiarazione, diffusa sul suo profilo Twitter/X durante i Saldi Estivi 2025, accompagna l’eccezionale ribasso del 95% applicato alla serie. Pitchford ricorda che ottenere simili agevolazioni economiche e l’ingresso di Borderlands 3 nei servizi in abbonamento è stato possibile solo dopo oltre cinque anni di trattative.
Una strategia dal respiro lungo
Gearbox ha definito un piano di distribuzione di ampio raggio, concentrato sulle vendite a prezzo pieno nella fase immediatamente successiva al lancio. In quest’ottica, l’arrivo anticipato nei cataloghi on demand sarebbe percepito come un freno al rendimento commerciale iniziale.
Il team prevede quindi finestre molto più ampie prima di valutare accordi con Microsoft o Sony. Pitchford evidenzia che, per Borderlands 3, la negoziazione è iniziata soltanto dopo anni di presenza sul mercato, in coincidenza con il fisiologico calo del prezzo di listino.
Il precedente di Borderlands 3 come caso studio
Borderlands 3 è approdato negli abbonamenti quando l’interesse a prezzo pieno si era già stabilizzato. Attraverso promozioni mirate e bundle, Gearbox ha potuto massimizzare le entrate derivanti dal contenuto aggiuntivo prima di concedere diritti di distribuzione a Game Pass o PS Plus.
Questa impostazione ha garantito a chi aveva acquistato il titolo al day-one numerosi DLC gratuiti e premium. Il publisher ha così sostenuto l’ecosistema multigiocatore, mentre gli utenti dei servizi on demand hanno trovato un’offerta corposa al momento dell’inserimento nel loro catalogo.
Previsioni per Game Pass e PlayStation Plus
Alla luce di questi elementi, Pitchford suggerisce di non attendersi Borderlands 4 su Game Pass o PS Plus prima di quattro o cinque anni dal debutto. Chi preferisce provarlo tramite abbonamento dovrà dunque pazientare, poiché la politica di pricing dilatata resterà invariata.
Gli sconti superiori al 50 % arriveranno con lentezza: il team applicherà riduzioni consistenti soltanto quando il ciclo vitale del prodotto sarà maturo. Per ora è plausibile aspettarsi tagli minori e una roadmap post-lancio che prevede DLC gratuiti e pacchetti premium sin dai primi mesi. Gli utenti più impazienti, desiderosi di esplorare Pandora fin dall’inizio, dovranno valutare l’acquisto tradizionale.
