Gli smartphone della linea Pixel continuano a distinguersi per l’esperienza software curata direttamente da Google: funzioni fotografiche basate sull’intelligenza artificiale, filtri vocali che rendono più gradevoli le telefonate e aggiornamenti puntuali sono elementi che hanno conquistato una fetta crescente di appassionati.
A fronte di queste finezze, permane però una piccola mancanza che gli utenti segnalano da tempo: l’assenza del gesto “doppio tocco” per disattivare velocemente lo schermo dalla schermata di blocco. Le ultime indiscrezioni contenute nella quarta beta di Android 16 indicano che l’azienda californiana sta lavorando per colmare questa lacuna, aprendo la strada a un’esperienza d’uso ancora più fluida.
Un gesto semplice che ancora manca
Sui telefoni Pixel è già possibile “svegliare” il display con due rapidi tocchi, ma lo stesso movimento – adottato da brand come Samsung, Xiaomi o OnePlus – non funziona in senso inverso. Nella build di test di Android 16 gli sviluppatori hanno individuato riferimenti a una nuova routine di sistema dedicata proprio allo spegnimento del pannello tramite doppia pressione sulla lock screen.
Al momento la funzione resta disabilitata e non compare nessuna voce tra le impostazioni accessibili all’utente: il codice intravisto lascia intendere che l’implementazione sia in corso, sebbene manchino conferme ufficiali sui tempi.
Questa piccola novità, per quanto possa sembrare marginale, semplifica la gestione quotidiana del dispositivo, riducendo l’usura del tasto di accensione e rendendo più immediato il passaggio in standby quando si appoggia il telefono sulla scrivania.
Alcuni possessori di Pixel aggirano già l’ostacolo ricorrendo ad app di terze parti, ma le soluzioni esterne richiedono permessi aggiuntivi e non sempre garantiscono la stessa stabilità di un’integrazione nativa. L’arrivo del doppio tocco integrato eliminerebbe persino la necessità di applicazioni supplementari, portando un beneficio immediato a chi utilizza il telefono con una sola mano o indossa guanti nei mesi freddi.
Cosa aspettarsi dal rilascio di Android 16
Considerato che la feature non è operativa nella Beta 4, risulta improbabile vederla nella prima versione stabile di Android 16, attesa nei prossimi mesi. Le ipotesi più attendibili puntano a un’abilitazione attraverso il pacchetto denominato “Pixel Feature Drop”, l’aggiornamento trimestrale con cui Google introduce perfezionamenti mirati sugli smartphone di casa.
Un’introduzione in quell’occasione permetterebbe al team di rifinire ulteriormente il riconoscimento dei tocchi multipli, evitando falsi positivi e garantendo una risposta omogenea su tutti i modelli compatibili, dal recente Pixel 8 Pro ai dispositivi di generazione precedente ancora supportati.
Nel frattempo, gli utenti che desiderano subito un sistema analogo possono orientarsi verso launcher personalizzati o utility presenti sul Play Store, prestando attenzione ai permessi richiesti e alle implicazioni sulla durata della batteria.
Chi preferisce attendere la soluzione ufficiale avrà verosimilmente un’esperienza migliore, perché l’ottimizzazione lato kernel e display driver, eseguita direttamente da Google, dovrebbe mantenere i consumi energetici entro parametri ideali e assicurare un riconoscimento del gesto privo di incertezze.
L’arrivo del doppio tocco per mettere a riposo lo schermo rappresenta un’altra rifinitura dell’esperienza Pixel. Non si tratta di una rivoluzione, ma di quel tocco di comodità che rende l’utilizzo quotidiano ancora più gradevole, confermando l’attenzione di Mountain View verso le richieste della propria community.