Il futuro di The Elder Scrolls 6 su PlayStation continua a essere uno dei grandi interrogativi legati al prossimo gioco di ruolo di Bethesda. A distanza di molti anni dal primo annuncio, Microsoft non ha ancora comunicato l’elenco delle piattaforme sulle quali sarà pubblicato il titolo. Le ultime dichiarazioni arrivate durante la Gamescom, anziché chiarire la situazione, hanno riportato al centro dell’attenzione il tema delle esclusive Xbox.
Di fronte a una domanda precisa sulla possibile assenza del gioco dalle console PlayStation, la guida della divisione Xbox ha preferito limitarsi a una breve considerazione sulla qualità del progetto. Nessuna conferma, quindi, ma nemmeno una smentita. Una risposta prudente che assume un significato particolare alla luce della rinnovata importanza attribuita ai contenuti esclusivi.
Una risposta che lascia aperto il dubbio su PlayStation
Durante l’intervento alla Gamescom è stato chiesto esplicitamente se Microsoft considerasse prioritario trasformare The Elder Scrolls 6 in un’esclusiva console Xbox. La domanda avrebbe potuto offrire l’occasione per definire una volta per tutte la posizione dell’azienda, ma la risposta si è concentrata esclusivamente sul valore del gioco, descritto come un progetto particolarmente bello.
La dirigente non ha indicato i sistemi supportati e non ha fornito anticipazioni sulla strategia commerciale scelta per il nuovo capitolo della saga. Il dubbio relativo a una versione PlayStation rimane quindi completamente aperto.
Poco prima, però, era stato illustrato un principio importante per comprendere l’attuale direzione di Xbox. Ogni piattaforma, secondo questa visione, avrebbe bisogno di esperienze e contenuti esclusivi per crescere e rafforzare il proprio ecosistema. Come esempi sono stati citati Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution, entrambi destinati a rimanere esclusive console Xbox.
Questa strategia dovrà comunque essere bilanciata con la sostenibilità economica dell’intera attività. Microsoft potrebbe dunque valutare separatamente ogni produzione, tenendo conto sia del valore strategico dell’esclusiva sia della possibilità di raggiungere un pubblico più ampio.
L’annuncio del 2018 non indicava alcuna piattaforma
The Elder Scrolls 6 venne presentato ufficialmente nel 2018, diversi anni prima che Microsoft completasse l’acquisizione di Bethesda. In quella circostanza non furono indicate le console di destinazione e il progetto venne mostrato attraverso un breve filmato privo di informazioni specifiche.
L’acquisizione dello studio, conclusa nel 2021, ha portato l’intera serie sotto il controllo di Microsoft. A differenza di altri videogiochi presentati fin dall’inizio come produzioni multipiattaforma, The Elder Scrolls 6 non è legato a un precedente annuncio che ne garantisca la pubblicazione su PlayStation.
Nel corso degli anni sono comunque emerse alcune indicazioni. I documenti presentati durante il procedimento tra Microsoft e la FTC mostravano che, almeno in quella fase, il gioco non risultava pianificato per PS5. La precedente guida di Xbox aveva inoltre chiamato in causa proprio il nuovo Elder Scrolls parlando dell’esperienza completa offerta dall’ecosistema della società.
Questi elementi non rappresentano una conferma definitiva dell’esclusività, ma aiutano a capire perché una versione PlayStation continui a essere considerata incerta.
Xbox torna a valorizzare le sue esclusive
Sotto la precedente gestione, Xbox aveva progressivamente ampliato la distribuzione di alcune produzioni interne, portandole anche sulle piattaforme concorrenti. Questo orientamento aveva alimentato l’ipotesi che numerosi videogiochi Microsoft potessero arrivare, prima o poi, su PlayStation.
Le dichiarazioni pronunciate alla Gamescom sembrano però restituire una funzione centrale alle esclusive. I contenuti disponibili soltanto nell’ecosistema Xbox vengono nuovamente presentati come uno strumento utile per sostenere la crescita della piattaforma e offrire una ragione concreta per scegliere console, PC e servizi collegati.
Microsoft ha assicurato che continuerà a rispettare gli accordi già sottoscritti per i titoli annunciati come multipiattaforma. Il caso di The Elder Scrolls 6 appare differente proprio perché Bethesda, al momento della presentazione, non aveva associato il gioco ad alcun sistema.
La scelta finale potrebbe quindi dipendere dalla strategia che Xbox adotterà quando il progetto sarà più vicino all’uscita. Al momento, l’azienda mantiene la massima libertà decisionale.
Il progetto procede, ma mancano ancora informazioni decisive
The Elder Scrolls 6 è stato mostrato a porte chiuse durante una visita della dirigenza Xbox agli studi Bethesda. In quella circostanza è stata osservata una partita dal vivo e sono state espresse valutazioni molto positive sulla scala e sulla grandiosità del progetto. Anche la storia è stata descritta come un elemento particolarmente promettente.
Queste parole suggeriscono che lo sviluppo abbia raggiunto una fase sufficientemente avanzata da permettere una dimostrazione interna. Tuttavia, Bethesda non ha ancora annunciato una data di pubblicazione, non ha diffuso dettagli ufficiali sulla trama e non ha comunicato quali piattaforme riceveranno il gioco.
L’unico elemento davvero chiaro riguarda quindi l’importanza attribuita al progetto. The Elder Scrolls 6 rappresenta una delle produzioni più attese legate agli studi Microsoft e potrebbe avere un ruolo significativo nella futura strategia di Xbox.
Fino a quando non arriverà un annuncio ufficiale, la possibile uscita su PlayStation continuerà a rimanere in sospeso. Il ritorno dell’attenzione sulle esclusive rende lo scenario ancora più interessante, ma Xbox non ha ancora deciso di mostrare tutte le proprie carte.
