Il prossimo Samsung Galaxy Watch Ultra 2 potrebbe arrivare nel corso del 2026 e i primi rumor iniziano già a delineare alcune possibili novità. Dopo l’aggiornamento dello scorso anno, che aveva introdotto modifiche limitate come una nuova colorazione e più memoria interna, questa volta la casa coreana potrebbe proporre un salto generazionale più evidente per il suo smartwatch di fascia alta.
Le indiscrezioni suggeriscono che il dispositivo potrebbe essere presentato durante il tradizionale evento Samsung Unpacked estivo, lo stesso palcoscenico che di solito ospita il lancio dei nuovi smartphone pieghevoli dell’azienda. Al momento non esistono conferme ufficiali, ma alcune anticipazioni indicano cambiamenti rilevanti soprattutto sul fronte della connettività e dell’hardware interno.
Il possibile debutto del 5G sugli smartwatch Samsung
Una delle novità più citate riguarda l’eventuale introduzione della connettività 5G. Se queste informazioni dovessero trovare conferma, il Galaxy Watch Ultra 2 diventerebbe il primo smartwatch Samsung compatibile con questa tecnologia.
L’attuale Galaxy Watch Ultra offre infatti connettività 4G/LTE, senza una versione esclusivamente Bluetooth. Il nuovo modello, identificato secondo alcune fonti con il codice SM-L716, potrebbe quindi portare velocità di trasferimento dati più elevate rispetto alla generazione precedente.
Nell’utilizzo quotidiano molti utenti potrebbero non percepire differenze evidenti durante le attività più comuni. In compenso il 5G potrebbe migliorare alcuni aspetti legati alla gestione della rete e alla trasmissione dei dati. Un altro possibile beneficio riguarda l’efficienza energetica: la nuova tecnologia potrebbe contribuire a gestire meglio i consumi, anche se per ora si tratta soltanto di ipotesi basate sui rumor.
Il nuovo processore Snapdragon Wear Elite
Un secondo cambiamento importante potrebbe riguardare il processore. Il Galaxy Watch Ultra 2 dovrebbe adottare il nuovo Snapdragon Wear Elite, chipset sviluppato da Qualcomm insieme a Samsung.
Il chip, realizzato con processo produttivo a 3 nanometri, sarebbe progettato per offrire prestazioni più elevate e una gestione più efficiente delle connessioni. La piattaforma includerebbe una CPU a cinque core e una GPU più potente rispetto a quella della generazione precedente.
Tra le tecnologie supportate figurerebbero Wi-Fi 6, Bluetooth 6.0, ultra-wideband (UWB) e anche NB-NTN, una soluzione che consentirebbe la comunicazione diretta con i satelliti per inviare messaggi o effettuare chiamate di emergenza in assenza di rete terrestre.
All’interno del chip sarebbe presente anche una NPU dedicata all’intelligenza artificiale, pensata per accelerare funzioni avanzate e servizi basati su AI, un ambito che Samsung sta sviluppando con sempre maggiore attenzione all’interno dei suoi dispositivi indossabili.
Molti dettagli restano ancora sconosciuti
Per il momento non sono emerse informazioni precise su altri elementi fondamentali dello smartwatch. Restano infatti ignoti eventuali cambiamenti relativi al design, alle dimensioni del display, ai sensori per la salute o all’autonomia della batteria.
È possibile che ulteriori indiscrezioni emergano nei prossimi mesi, soprattutto con l’avvicinarsi dell’evento estivo in cui Samsung potrebbe presentare ufficialmente il dispositivo. La fase dei rumor è appena iniziata e, come spesso accade nel settore tecnologico, nuove informazioni potrebbero chiarire meglio cosa aspettarsi dal futuro Galaxy Watch Ultra 2.

