Pixel 10 Pro Fold su Geekbench: dati sul Tensor G5 e 16 GB RAM

Pixel 10 Pro Fold

La finestra di lancio per la gamma Pixel 10 sembra ormai definita. Le indiscrezioni più recenti puntano con decisione su una presentazione fissata per il 20 agosto, data che avvicina i nuovi dispositivi di Google al debutto estivo. Con l’avvicinarsi dell’evento, il profilo dei vari modelli si fa via via più nitido, e la versione pieghevole Pixel 10 Pro Fold, in particolare, ha già lasciato tracce concrete nel database di Geekbench.

Il conto alla rovescia verso l’evento di agosto

I rumor convergono su un keynote di fine estate pensato per rafforzare la proposta hardware di Mountain View. L’intera linea Pixel 10, che dovrebbe comprendere modelli tradizionali e la variante foldable, rappresenta la risposta di Google alla stagione 2025 dominata dai top di gamma con form factor diversificati.

Fra le novità più attese spicca proprio il Pixel 10 Pro Fold, soluzione a cerniera che eredita il percorso inaugurato l’anno scorso, ma intende alzare l’asticella sotto ogni profilo.

La scelta di concentrare l’attenzione estiva sul prodotto pieghevole suggerisce la volontà di presidiare in anticipo un segmento in forte espansione, prima dell’offensiva autunnale di altri brand.

Nella tabella di marcia trapelata, Google punterebbe a un debutto commerciale rapido, così da capitalizzare la visibilità ottenuta durante l’evento di presentazione.

Tensor G5: architettura rinnovata

Al centro della scena tecnica troviamo il Tensor G5, primo chipset della famiglia prodotto da TSMC anziché da Samsung. L’unità avvistata su Geekbench utilizza una configurazione 2 + 5 + 1 che prevede due core a 2,25 GHz, cinque core a 3,05 GHz e un core ad alte prestazioni spinto a 3,78 GHz.

Il passaggio a un nuovo partner produttivo segna un cambio di strategia mirato a ottenere migliori margini termici e una gestione energetica più efficiente.

Le frequenze rilevate indicano un passo in avanti rispetto alla precedente generazione, pur mantenendo lo stesso numero complessivo di core; a beneficiarne dovrebbero essere le elaborazioni di machine learning su dispositivo, su cui Google continua a investire con decisione.

Benchmark: panoramica delle prestazioni

L’esemplare rintracciato – nome in codice “rango” – disponeva di 16 GB di RAM e di Android 16 in versione ancora non definitiva.

Nei test Geekbench ha totalizzato 2.276 punti in single-core e 6.173 punti in multi-core, staccando con margine il Pixel 9 Pro Fold alimentato da Tensor G4, fermo rispettivamente a 1.981 e 4.783.

Sebbene i numeri restino inferiori rispetto alle soluzioni dotate di Snapdragon 8 Elite, va ricordato che si tratta di un’unità preliminare: il software non è ancora ottimizzato e il silicio potrebbe essere soggetto a revisioni prima dell’avvio della produzione di massa.

Gli addetti ai lavori si aspettano dunque un ulteriore incremento dei punteggi sulle unità destinate alla vendita, merito di un firmware più maturo e di un fine-tuning mirato a sfruttare tutto il potenziale del nuovo chip.

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