Nuova Steam Machine di Valve: mini-PC da salotto per giocare in 4K

Steam Machine

Valve torna in salotto: dopo Steam Deck, l’azienda guidata da Gabe Newell prepara il debutto di una nuova Steam Machine, pensata per chi vuole giocare con la libreria di Steam sul televisore senza dover configurare un PC tradizionale.

Il progetto arriva a distanza di oltre dieci anni dal primo esperimento con le Steam Machine del 2013-2015, ma questa volta il controllo sull’hardware e sul software è totale, con una soluzione compatta, già pronta all’uso e con ambizioni da console domestica di fascia alta.

Una console da salotto con cuore AMD e SteamOS

La nuova Steam Machine nasce come sistema “console-like” costruito intorno a SteamOS, la distribuzione Linux su base Arch già conosciuta dagli utenti di Steam Deck. Dentro un piccolo chassis cubico da circa 16 centimetri di lato trova posto una CPU AMD Zen 4 a 6 core e 12 thread, capace di spingersi fino a 4,8 GHz con un TDP di 30 W, affiancata da una GPU AMD RDNA 3 con 28 Compute Unit che operano a 2,45 GHz e dispongono di 8 GB di VRAM GDDR6. Il sistema è completato da 16 GB di RAM DDR5.

Valve indica prestazioni superiori di oltre sei volte rispetto a Steam Deck e parla di gaming in 4K a 60 FPS facendo leva sulle tecniche di upscaling FSR. La collocazione, almeno sulla carta, è a metà strada tra un mini-PC ad alte prestazioni e le console di nuova generazione: i valori teorici richiamano da vicino PlayStation 5 e Xbox Series X, pur restando su un gradino inferiore rispetto alle versioni “Pro”.

Nel primo piano di comunicazione, l’azienda insiste sulla semplicità d’uso: la macchina si accende e avvia direttamente l’interfaccia Big Picture, pronta per accedere alla libreria Steam e ai giochi Windows tramite Proton.

Chi ha bisogno di un nuovo notebook o di un PC fisso, e desidera restare in ambito gaming, potrebbe preferire una soluzione flessibile come questa a un sistema tradizionale, contando su un ambiente progettato espressamente per il gioco e su un’ottimizzazione pensata per il salotto.

Specifiche e design della nuova Steam Machine

Il resto della piattaforma è costruito per integrarsi in un ambiente domestico. All’interno del case è presente un alimentatore interno, soluzione che semplifica il cablaggio e riduce l’ingombro vicino al televisore. Il sistema di raffreddamento viene descritto come silenzioso, mentre una striscia LED RGB programmabile può mostrare lo stato della macchina o offrire un tocco estetico personalizzato.

Sul fronte delle connessioni la dotazione è completa: HDMI 2.0, DisplayPort 1.4, Ethernet Gigabit, Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3, una porta USB-C 3.2 Gen 2 e quattro porte USB-A. La macchina supporta risoluzioni fino a 8K a 60 Hz o 4K a 240 Hz tramite DisplayPort con DSC, garantendo margine per schermi di fascia alta.

Per lo storage sono previste due versioni, con SSD NVMe da 512 GB oppure da 2 TB, entrambe espandibili via microSD. Sulla sostituibilità dell’unità principale Valve non si è ancora espressa in modo dettagliato: il design sembra pensato per un accesso limitato all’interno, in linea con la filosofia da console domestica più che da PC completamente modulare.

SteamOS, controller, VR e il confronto con Xbox

La nuova Steam Machine utilizza SteamOS 3, lo stesso sistema operativo che ha accompagnato la crescita di Steam Deck e che, secondo Valve, ha già portato milioni di utenti a familiarizzare con il gaming su Linux.

La macchina avvia direttamente la modalità Big Picture, dando accesso all’intera libreria Steam, alle funzionalità di Steam Remote Play, alle sincronizzazioni dei salvataggi nel cloud e, quando necessario, alla modalità PC completa. L’installazione di altri sistemi operativi è possibile, compreso Windows, per chi vuole sfruttare la macchina anche oltre il gioco.

Accanto alla console, Valve introduce un nuovo Steam Controller, in grado di collegarsi direttamente alla Steam Machine tramite un ricevitore wireless integrato, senza dongle esterni. Il controller è compatibile pure con PC e Steam Deck e offre trackpad, feedback aptico e levette magnetiche, mantenendo l’idea di un dispositivo ibrido tra gamepad tradizionale e periferica da PC. L’azienda assicura anche la piena compatibilità con periferiche standard, dai controller di terze parti ai visori VR, grazie al visore Steam Frame presentato insieme alla console.

Il lancio arriva in un momento in cui, secondo indiscrezioni, la prossima generazione di Xbox potrebbe presentarsi come un PC preconfigurato con Windows 11 e interfaccia da console domestica. In questo scenario Valve si muove in anticipo proponendo un sistema dal funzionamento simile, ma costruito intorno a SteamOS e privo dei vincoli dell’ecosistema Windows.

Anche Phil Spencer, CEO di Xbox, ha commentato l’annuncio: ha evidenziato che, dal suo punto di vista, i videogiochi avanzano quando giocatori e sviluppatori dispongono di più modi per giocare e creare, soprattutto su piattaforme aperte. Ha ricordato che ampliare l’accesso tra PC, console e dispositivi portatili rappresenta un futuro fondato sulla libertà di scelta, valore che secondo lui guida la visione di Xbox fin dagli inizi.

Ha inoltre sottolineato che, in qualità di uno dei maggiori editori presenti su Steam, Microsoft guarda con favore a nuove possibilità per i giocatori di arrivare ai giochi dove preferiscono e ha rivolto le sue congratulazioni a Valve per l’annuncio.

Queste dichiarazioni delineano un quadro in cui Valve e Microsoft sembrano convergere su un’idea di ecosistema più aperto, interoperabile e modulare, dove la distinzione netta tra console e PC lascia spazio a dispositivi che condividono sempre più elementi. Valve punta a inserirsi in questo contesto con una Steam Machine da salotto pronta per l’inizio del 2026, periodo in cui saranno resi noti prezzi e configurazioni definitive.

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