Nuova Opel Astra, due allestimenti e quattro motorizzazioni: versioni e listino

nuova Opel Astra

L’arrivo della rinnovata Opel Astra segna un passaggio rilevante per il segmento. La casa tedesca ha avviato la fase commerciale della compatta, rendendo noti i listini e aprendo le prenotazioni in Italia. Berlina a cinque porte o variante familiare Sports Tourer, la gamma si presenta con un’offerta articolata che comprende mild hybrid, plug-in hybrid, versioni a batteria e motorizzazioni diesel. Un aggiornamento mirato, pensato per rafforzare un modello che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio preciso tra le compatte europee.

Un frontale ridisegnato che cambia lo sguardo

Il primo elemento che cattura l’attenzione è il nuovo volto della vettura. Il linguaggio stilistico evolve attraverso una rilettura del Vizor, ora integrato con il logo Opel illuminato, dettaglio che rafforza l’identità del marchio anche nelle ore serali. L’intervento non altera la fisionomia complessiva dell’auto, ma ne accentua il carattere con una presenza più netta su strada.

Il resto della carrozzeria conserva proporzioni e linee già note, pur introducendo ritocchi discreti che aggiornano l’insieme senza stravolgerlo. Si tratta di un affinamento che punta a rendere l’Astra più attuale, evitando scelte radicali. La filosofia appare chiara: migliorare ciò che funziona, senza rompere con il passato.

All’interno, l’attenzione si concentra su comfort e materiali. Debuttano i sedili Intelli-Seat, ora previsti di serie su tutta la gamma. Una scelta che uniforma l’offerta e che alza la qualità percepita fin dagli allestimenti d’ingresso. Per quanto riguarda la capacità di carico, la cinque porte raggiunge 1.339 litri con schienali posteriori abbattuti, mentre la Sports Tourer arriva fino a 1.634 litri. Nella station wagon, la configurazione 40:20:40 consente una modulazione flessibile dello spazio, aspetto rilevante per chi utilizza l’auto in ambito familiare o professionale.

Più chilometri in elettrico e nuove funzioni

Sul fronte tecnico, le novità più interessanti riguardano le versioni elettrificate. L’Astra a batteria adotta un accumulatore da 58 kWh, valore che si traduce in un’autonomia dichiarata di 454 chilometri. Il dato segna un incremento di circa 35 chilometri rispetto alla precedente configurazione, elemento che amplia la fruibilità quotidiana del modello.

Anche la variante plug-in hybrid beneficia di aggiornamenti sostanziali. Il sistema combina un nuovo motore termico con una trasmissione a doppia frizione a sette rapporti e una batteria più capiente. L’autonomia in modalità elettrica sale così a 83 chilometri, cifra che consente di coprire gran parte degli spostamenti urbani senza ricorrere al carburante.

Per la prima volta, l’Astra elettrica introduce la funzione Vehicle to Load (V2L). Attraverso questa tecnologia è possibile alimentare dispositivi esterni, come una bicicletta a pedalata assistita, direttamente dall’auto. Una soluzione che amplia le possibilità di utilizzo, soprattutto in contesti outdoor o durante brevi soste lontano da prese tradizionali.

Prezzi confermati e gamma completa per il 2026

Gli allestimenti restano due, Edition e GS, e il listino non registra aumenti rispetto alla generazione precedente. Un segnale di continuità che può risultare determinante in una fase in cui il mercato osserva con attenzione il rapporto tra dotazioni e costo finale.

Per la berlina, l’ingresso in gamma coincide con la 1.2 Hybrid Edition da 32.450 euro. La plug-in hybrid Edition da 196 cavalli si posiziona a 39.250 euro, mentre la versione elettrica da 156 cavalli arriva a 39.900 euro.

Nel caso della Sports Tourer, la mild hybrid da 145 cavalli parte da 33.650 euro. La plug-in da 196 cavalli richiede 40.450 euro, mentre la configurazione elettrica da 156 cavalli tocca quota 41.100 euro. Una struttura di prezzi che riflette la differenziazione tecnica e che consente di scegliere tra diverse soluzioni di alimentazione senza variazioni inattese rispetto al passato.

Con questa proposta, la nuova Astra consolida la propria presenza nel segmento delle compatte. Design aggiornato, autonomie migliorate e dotazioni uniformate rappresentano i pilastri di un’offerta che punta su equilibrio e concretezza, in un mercato sempre più orientato verso l’elettrificazione.

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