La stagione dei portatili Apple torna sotto i riflettori: l’analista Mark Gurman segnala un possibile ribaltamento del consueto ritmo di lancio, accennando a una finestra di presentazione che si sposterebbe verso l’inizio del 2026 per alcuni modelli chiave. Gli appassionati, dunque, iniziano a soppesare scenari differenti da quelli a cui Cupertino li ha abituati.
Calendario Apple: il probabile slittamento
Secondo Gurman, i nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici, contrassegnati internamente come J714 e J716, adotterebbero il processore M5 e verrebbero svelati nei primi mesi del prossimo anno.
L’ipotesi allungherebbe la vita commerciale dell’attuale generazione, apparsa sugli scaffali nell’ottobre scorso, e introdurrebbe un ciclo di rinnovo più disteso.
Il ricordo del MacBook Pro M2, annunciato nel gennaio 2023, suggerisce che Apple consideri di nuovo un debutto “post-festivo”, soluzione che consentirebbe di concentrare l’attenzione sui notebook top di gamma in un periodo meno affollato da altri annunci hardware.
Design e display: ultimo giro per l’estetica 2021
Gurman fa inoltre notare che la prossima serie con chip M5 potrebbe costituire l’ultimo capitolo per l’attuale linea estetica, in circolazione dal 2021.
Il salto di stile successivo prevede scocche ridisegnate e, soprattutto, schermi OLED. Questa tecnologia, già adottata negli iPhone a partire dal 2017 e sui recenti iPad Pro (2024), garantisce neri profondi e contrasto elevato, superando gli attuali pannelli mini-LED.
Apple, puntando su tali display per la linea Pro, aprirebbe la strada a una qualità visiva ancora più vicina a quella di uno studio creativo, riducendo consumi energetici e spessori complessivi.
MacBook Air e altri progetti in arrivo
Nel documento si cita anche la famiglia MacBook Air: i prototipi J813 e J815 dovrebbero comparire nella prima metà del 2026, a pochi mesi di distanza dai modelli M4 lanciati a marzo.
Dettagli tecnici non emergono, ma la scelta di mantenere un ritmo regolare per il portatile consumer confermerebbe l’intenzione di separare con netto anticipo le due linee, lasciando ai Pro il palcoscenico nei mesi successivi.
Infine, l’analista menziona un monitor esterno di nuova generazione, che vedrebbe la luce a inizio 2026. Nessun cenno, invece, al vociferato MacBook “economico” con chip di derivazione iPhone né alla variante MacBook Pro con M3-Ultra, segnale che questi progetti potrebbero essere stati accantonati.

