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Il video di Natale 2025 di Apple è A Critter Carol: un iPhone smarrito nel bosco

A Critter Carol

Apple sceglie ancora il cortometraggio per il Natale 2025, firmando una nuova storia che mette al centro il rapporto tra tecnologia, creatività e relazione tra esseri umani e natura. Il video, intitolato “A Critter Carol”, ruota attorno a un iPhone 17 Pro smarrito in un bosco che, prima di tornare al proprietario, diventa lo strumento di una piccola “produzione musicale” improvvisata da un gruppo di animaletti.

Accanto al film principale, Apple ha diffuso anche un making of che mostra la lavorazione artigianale del set e delle marionette, oltre all’uso degli iPhone nelle riprese, ribadendo un elemento chiave: il progetto è stato realizzato senza ricorrere all’intelligenza artificiale.

Un iPhone smarrito che diventa telecamera del bosco

https://www.youtube.com/watch?v=-avONMmQtlI

Il corto si apre con due esploratori in cammino tra alberi, foglie e rami. Durante la passeggiata, uno di loro perde il proprio iPhone 17 Pro, che resta a terra, appoggiato sul tappeto di muschio e vegetazione. Il dispositivo, da semplice oggetto dimenticato, diventa il punto di partenza della storia.

A raccoglierlo sono gli animali del bosco, che si avvicinano al telefono con un misto di curiosità e intraprendenza. Invece di limitarsi a osservare lo schermo, decidono di usarlo in modo creativo: l’iPhone si trasforma così nella loro “telecamera ufficiale”, lo strumento con cui organizzare una piccola performance corale.

Gli animaletti iniziano a filmarsi mentre cantano “Friends” dei Flight of the Conchords, trasformando la radura in una sorta di set musicale in miniatura. Il bosco diventa un palco, il telefono diventa una videocamera, e la canzone dona alla scena un tono caldo, legato a temi come amicizia e collaborazione.

L’atmosfera viene interrotta quando il proprietario del telefono si rende conto della perdita. Grazie all’Apple Watch, l’utente utilizza la funzione “Ping” per localizzare il dispositivo. L’iPhone inizia a emettere il classico segnale acustico di ricerca, spezzando il momento corale degli animali. La scena suggerisce la fine dell’incantesimo: il telefono deve tornare nelle mani umane, e la magia improvvisata del bosco lascia spazio alla quotidianità.

Il making of: marionette, set fisici e niente IA

https://www.youtube.com/watch?v=ANqqg8BoNoU

Il video dietro le quinte diffuso da Apple mette in luce il lato produttivo del progetto, con un’attenzione particolare all’artigianalità. Nel making of si vedono gli animatori all’opera mentre muovono a mano i pupazzi degli animali, indossando abiti completamente blu per essere eliminati in post-produzione. Una volta completato il lavoro digitale, sullo schermo restano solamente gli animaletti, che appaiono come personaggi autonomi, presenti nel bosco senza supporto umano visibile.

Il set del bosco non è un ambiente virtuale, ma una struttura costruita fisicamente su una piattaforma rialzata di circa un metro rispetto al pavimento. Questa soluzione permette agli animatori di intervenire “dal basso”, come in una sorta di teatro di marionette sviluppato in verticale. L’insieme ricorda la tradizione delle produzioni in stop-motion, dove ogni movimento è il risultato di gesti precisi e di una progettazione meticolosa.

Apple, nel raccontare il dietro le quinte, sottolinea anche un altro aspetto: gli iPhone non sono soltanto al centro della trama, ma hanno avuto un ruolo nelle riprese effettive. Alcune inquadrature sono infatti state realizzate utilizzando i telefoni a supporto dell’attrezzatura cinematografica tradizionale. Il messaggio è chiaro: lo smartphone che il pubblico usa tutti i giorni può diventare anche uno strumento credibile per chi lavora con le immagini.

La scelta di dichiarare in modo esplicito che il cortometraggio non è stato realizzato con l’IA evidenzia una linea editoriale precisa. Apple punta l’attenzione sul lavoro manuale di animatori, scenografi e tecnici, valorizzando il processo creativo umano in ogni fase della produzione, dall’ideazione alla post-produzione.

Una fiaba natalizia tra amicizia, artigianalità e tecnologia

Rispetto agli spot natalizi di altri anni, questo corto adotta un’estetica più materica. Il bosco è un set costruito, le creature sono marionette reali, gli animatori in scena vengono cancellati in post-produzione, ma restano al centro dell’intero processo. Non ci sono effetti digitali invasivi, bensì una lavorazione che punta sulla fisicità degli oggetti, sulle texture e su una regia che valorizza i dettagli.

L’effetto finale è quello di una fiaba visiva che richiama il linguaggio della stop-motion, pur non essendo formalmente classificata come tale. L’atmosfera risulta coerente con il periodo natalizio: il bosco diventa un luogo raccolto, quasi intimo, dove un telefono perso per caso diventa il pretesto per un piccolo concerto improvvisato.

La scelta della canzone “Friends” non è casuale. Il brano dei Flight of the Conchords richiama temi di amicizia e condivisione, che nel corto vengono declinati attraverso la collaborazione tra gli animaletti e il rapporto indiretto con il proprietario del telefono. La tecnologia, in questo caso, non appare fredda o distante: viene rappresentata come un mezzo che può avvicinare, registrare gesti condivisi, trasformare un momento effimero in un ricordo.

Al tempo stesso, il ruolo dell’iPhone si sdoppia. Da un lato è il device che il pubblico riconosce immediatamente come oggetto di uso quotidiano, dall’altro è uno strumento creativo utilizzato sul set per riprese reali, a supporto delle videocamere professionali. È una narrazione già consolidata per Apple, che ancora una volta presenta il telefono come dispositivo pensato per l’utente finale ma adatto anche a chi lavora con immagini e video in modo strutturato.

Il messaggio che emerge, sullo sfondo delle luci natalizie, è legato a tre elementi: creatività artigianale, collaborazione tra persone (e personaggi) e uso della tecnologia come mezzo espressivo. E, dettaglio ribadito dalla stessa Apple, questa volta senza interventi dell’intelligenza artificiale, a sottolineare una scelta estetica e produttiva ben precisa.

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