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Googlebook 15, Lenovo unisce OLED e Gemini: il modello base costa 1.199 euro

Lenovo Googlebook 15
Foto © lenovo.com

Un computer che porta l’assistente intelligente dentro le attività quotidiane, dalla gestione degli appuntamenti alla scrittura, mantenendo un’impostazione hardware ricercata. È questa la proposta di Lenovo con Googlebook 15, il portatile che abbina un pannello OLED alla piattaforma Google e punta sul collegamento con Android. Il debutto italiano è previsto per il 4 ottobre: due configurazioni distinguono l’offerta, mentre Gemini rappresenta il punto d’incontro tra le diverse funzioni del dispositivo.

Gemini diventa un comando per lavorare sui contenuti

La novità riguarda anzitutto il modo in cui si interagisce con ciò che compare sul display. Magic Pointer collega il cursore alle capacità dell’assistente: selezionando un contenuto, l’utente può attivare operazioni pertinenti anziché limitarsi ad aprirlo o spostarlo. Fra gli esempi illustrati figurano la composizione di un poster ricavato da due fotografie e l’inserimento di una data nel calendario. L’idea è rendere il contenuto visualizzato il punto iniziale dell’azione successiva.

Un secondo elemento riguarda il rapporto fra computer e telefono. Il collegamento con Android permette al notebook di raggiungere applicazioni e documenti presenti sullo smartphone associato. Il dispositivo mobile diventa quindi una risorsa accessibile dalla postazione di lavoro: il progetto cerca di ridurre la separazione fra ciò che si conserva sul telefono e le attività svolte davanti al computer.

Per scrivere usando la voce interviene Rambler. Dopo l’attivazione mediante il pulsante riservato alla dettatura, il software rielabora quanto pronunciato, togliendo esitazioni e riempitivi e organizzando il risultato. La funzione supporta inoltre discorsi nei quali vengono alternate lingue diverse. Lo scopo va oltre la semplice trascrizione: ottenere un testo più ordinato da un’esposizione spontanea, conservando la comodità di parlare liberamente.

A completare questi strumenti arriva AI Mouse, l’accessorio Lenovo pensato per questa piattaforma. Offre accesso rapido all’assistente, attivazione delle operazioni associate al puntatore intelligente e comandi configurabili. Le scorciatoie dedicate portano così alcune funzioni software anche sul dispositivo usato per muoversi nell’interfaccia.

Pannello OLED e struttura leggera per la mobilità

L’impostazione premium emerge dal display: diagonale nella classe dei 15 pollici, tecnologia OLED, definizione 2.8K, oltre ai comandi touch. L’aggiornamento raggiunge i 120 Hz; la copertura cromatica dichiarata comprende integralmente il gamut DCI-P3. La scheda tecnica affianca quindi risoluzione elevata, ampiezza cromatica e fluidità, tre caratteristiche distinte che descrivono l’ambizione multimediale del notebook.

L’audio passa attraverso quattro diffusori e supporta Dolby Atmos. Per l’interazione sulla base del computer Lenovo adotta invece una superficie aptica con gestione dei gesti multitouch. Sono due scelte che accompagnano il pannello nella costruzione dell’esperienza d’uso: il progetto dedica attenzione sia alla riproduzione dei contenuti sia ai comandi impartiti dall’utente.

La scocca metallica riceve una finitura contro le impronte, mentre il peso rimane sotto 1,4 kg. Il formato punta dunque a combinare una superficie visiva ampia con una massa contenuta per gli spostamenti.

Anche l’esterno comunica informazioni utili. La Glowbar segnala carica residua e avanzamento della ricarica senza richiedere l’apertura del portatile. Per l’accesso sono previsti autenticazione tramite impronta e sblocco mediante il volto; una copertura meccanica permette inoltre di oscurare la videocamera. Indicatori, autenticazione e protezione della webcam svolgono così compiti differenti, distribuiti fra scocca e dotazione integrata.

Chip Intel, autonomia dichiarata e prezzi italiani

La piattaforma hardware scelta da Lenovo appartiene a Intel: viene impiegato un Core Ultra nella versione 5 325, appartenente alla generazione Panther Lake. È una soluzione diversa rispetto ai Googlebook equipaggiati con chip Qualcomm. Il modello associa quindi la nuova esperienza software Google a una configurazione basata sul processore Intel.

Per l’alimentazione trova posto un accumulatore da 70 Wh. L’autonomia massima indicata dal produttore raggiunge le 12,5 ore: il dato descrive una stima dichiarata, da distinguere dalla durata misurata durante l’utilizzo personale. Luminosità, applicazioni e condizioni operative contribuiscono infatti al consumo effettivo.

Sul mercato italiano la configurazione d’ingresso prevede RAM da 16 GB, affiancata da 256 GB dedicati all’archiviazione; costa 1.199 euro. La seconda proposta mantiene invariata la memoria RAM, raddoppia la capacità per i dati portandola a 512 GB e costa 1.399 euro.

La scelta fra i due allestimenti riguarda quindi lo spazio per conservare i contenuti, con una differenza economica di 200 euro. Il tratto distintivo del progetto rimane l’unione fra caratteristiche hardware ricercate e interazione quotidiana con l’assistente Google.

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