La televisione resta presente nelle case, ma per molti giovani non è più il centro dell’intrattenimento. Una ricerca commissionata da Lenovo su 8.035 studenti universitari europei mostra un cambio di abitudine evidente anche in Italia. Tra gli universitari dai 18 ai 25 anni, il 62% preferisce guardare film e serie TV su dispositivi personali, come il tablet, anche quando la qualità audio e video è simile a quella di un televisore.
Il dato racconta una trasformazione che va oltre la semplice scelta dello schermo. Per la Gen Z contano la libertà, la comodità e la possibilità di portare i contenuti ovunque. Il salotto non è più l’unico luogo della visione. Una serie può proseguire in camera, una puntata può essere vista durante una pausa, un video può passare dallo studio al relax senza cambiare dispositivo.
Il tablet entra nella routine quotidiana della Gen Z
Il successo dei dispositivi personali nasce dal modo in cui i giovani organizzano la giornata. Lo schermo deve essere vicino, rapido da accendere e adatto a più attività. In questo contesto il tablet diventa una soluzione pratica, perché unisce intrattenimento, comunicazione e studio in un unico oggetto.
La ricerca indica che, per gli studenti italiani, due aspetti pesano più di altri. Il display ad alta risoluzione viene indicato dal 38% del campione, mentre la durata della batteria arriva al 37%. Sono dati coerenti con un uso meno legato alla scrivania o alla presa di corrente. Chi guarda una serie o un film su tablet cerca immagini nitide, audio adeguato e autonomia sufficiente per non interrompere l’esperienza.
La TV, invece, resta più statica. Offre spesso uno schermo più grande, ma richiede uno spazio preciso e una fruizione più tradizionale. Per una generazione abituata a muoversi tra app, messaggi e contenuti brevi, questa rigidità può pesare.
Film, social e messaggi finiscono nello stesso schermo
Il tablet non viene usato soltanto per guardare contenuti. In Italia gli studenti lo utilizzano ogni giorno anche per social media e messaggistica, entrambe le attività al 34%. Questo dato aiuta a capire perché il dispositivo personale venga percepito come più naturale rispetto alla televisione.
Guardare una serie, rispondere a un messaggio, controllare una notifica o condividere un contenuto sono azioni che spesso avvengono nello stesso momento digitale. La visione non è più isolata. Diventa parte di una routine fatta di passaggi veloci tra app diverse.
Anche il gaming rientra in questo cambiamento. A livello europeo, quasi tutti gli studenti che possiedono un tablet lo usano anche per giocare. Non si parla per forza di lunghe sessioni, come accade con console o PC, ma di un intrattenimento più flessibile. Lo stesso schermo può servire per una puntata in streaming, una chat con gli amici e una partita veloce.
Guardare e creare diventano attività sempre più vicine
Per la Gen Z lo schermo personale non è solo uno spazio di consumo. È anche uno strumento per creare, modificare e condividere contenuti. La ricerca segnala che il 94% degli studenti personalizza layout e impostazioni del tablet in base al proprio modo di studiare e comunicare. Inoltre, il 73% lo usa regolarmente per sviluppare idee.
Questo aspetto spiega perché il tablet sia diventato così centrale. Non è visto come una piccola TV, ma come un dispositivo più completo. Può servire per vedere un film, prendere appunti, lavorare su un progetto, montare un contenuto semplice o gestire materiali personali.
Alessandro De Lio, PC & Smart Devices Leader di Lenovo Italia, ha spiegato che per i giovani guardare, giocare e creare fanno parte dello stesso flusso. La forza del tablet sta proprio nella capacità di adattarsi a spazi e momenti diversi, senza separare troppo le attività.
La ricerca è stata realizzata da Censuswide tra il 30 dicembre 2025 e il 14 gennaio 2026. Il campione comprende studenti universitari a tempo pieno di Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Polonia, Paesi Bassi e Svezia. Il risultato italiano conferma una tendenza chiara: la TV non sparisce, ma perde centralità. Per molti giovani, lo schermo più importante è quello che possono usare quando vogliono, dove vogliono e nel modo più personale possibile.

