Commodore Callback 8020 riporta il telefono a conchiglia dentro un presente dominato da notifiche, social network e applicazioni sempre aperte. Il nuovo dispositivo del marchio punta su un’idea precisa: offrire funzioni moderne, ma senza trasformarsi nell’ennesimo schermo pensato per trattenere l’utente. Il risultato è un prodotto a metà strada tra cellulare essenziale e smartphone compatto, con design rétro, sistema operativo Sailfish OS personalizzato e una dotazione tecnica più ricca di quanto l’aspetto possa suggerire.
Il progetto guarda ai primi anni 2000, periodo in cui il telefono serviva soprattutto per chiamare, scrivere messaggi e restare raggiungibili. Qui quella filosofia viene aggiornata con fotocamera Sony da 48 MP, supporto a WhatsApp e Telegram, compatibilità con molte app Android, musica, podcast e giochi legati alla storia Commodore. Restano fuori browser, email e social, scelta che definisce l’identità del Callback 8020 più di qualsiasi specifica.
Il telefono Commodore nasce per tagliare le distrazioni
Callback 8020 non vuole competere con gli smartphone top di gamma sul terreno delle prestazioni pure. La sua proposta è diversa: ridurre ciò che occupa attenzione e tempo, lasciando all’utente soltanto gli strumenti ritenuti essenziali. L’assenza di social, feed, pubblicità, browser e caselle di posta crea un’esperienza più chiusa, ma coerente con l’obiettivo dichiarato.
La presenza di WhatsApp e Telegram consente di mantenere attive le comunicazioni principali, mentre l’apertura verso le app Android amplia il margine di utilizzo. La compatibilità viene indicata come molto estesa, anche se mancano Google Play Store e Servizi Google. Per scaricare contenuti e giochi, il dispositivo si affida a canali alternativi, tra cui Commostore e store di terze parti.
La scelta del sistema operativo cade su Sailfish OS, in una versione modificata per questo modello. La privacy occupa un ruolo centrale: non è richiesto alcun accesso obbligatorio e non vengono condivisi dati personali. A rafforzare l’impostazione “anti-distrazione” c’è pure il touch disabilitato, dettaglio che riporta l’interazione verso tasti fisici, T9 e gesti più lenti rispetto agli smartphone classici.
Dentro la scocca rétro c’è una scheda tecnica concreta

Il richiamo nostalgico non cancella una dotazione tecnica strutturata. Callback 8020 ha un display esterno VFD da 1,77 pollici e uno schermo interno IPS da 3,25 pollici con risoluzione 480×640. Il processore scelto è il MediaTek Helio G81, affiancato da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, con microSD da 32 GB fornita nella confezione.
La connettività comprende 4G LTE, WiFi, Bluetooth, USB-C e GPS. Il telefono supporta la doppia SIM, offre resistenza IP44 e integra un tasto SOS personalizzabile. La batteria da 1.550 mAh è removibile, scelta ormai rara nel mercato mobile e in linea con l’approccio più pratico del prodotto.
Sul lato fotografico sono presenti una fotocamera frontale con autofocus e un sensore posteriore Sony da 48 MP con flash e autofocus. La parte audio riceve attenzione con HD Audio, radio FM, supporto SiD, auricolari IEM, chip DAC ESS e Cirrus Logic, oltre a suonerie SID ispirate alla tradizione Commodore. Per chi cerca l’effetto nostalgia, il dispositivo permette anche di emulare un Commodore 64 con giochi dedicati.
Cinque versioni e prezzi già fissati per il lancio
Commodore Callback 8020 arriverà in cinque varianti. ProtoPET White propone una scocca bianca metallizzata con dettagli blu, logo inciso e cinque LED. SX Silver usa una combinazione grigio-argento con inserto blu, mentre BASIC Beige punta su una finitura traslucida che lascia vedere parte dei componenti.
La Starlight Edition adotta policarbonato traslucido azzurro ghiaccio, con LED e batteria dotata di ologramma arcobaleno visibili all’interno. La versione più ricercata è la Founders Edition, con rivestimento PVD color oro, tasto Commodore placcato in oro 24 carati, cofanetto da collezione e custodia rigida protettiva.
I preordini partiranno il 30 giugno alle 10:00 ora italiana. I prezzi scontati partono da 429,65 euro per SX Silver e BASIC Beige, mentre ProtoPET White costa 430,50 euro. Per Starlight Edition si sale a 473,56 euro, mentre Founders Edition arriva a 551,06 euro. Tra cover intercambiabili, custodia Hardback e fondina Backpack, il telefono viene presentato come oggetto personalizzabile, più vicino a un prodotto da collezione che a un semplice dispositivo mobile.

