Molti appassionati di retrogaming ricordano quanto fosse affascinante il periodo della prima console Sony, insieme ai prezzi che apparivano enormi in quegli anni. Spostando ora l’attenzione sulla seconda generazione a marchio PlayStation, arriva alla mente l’imponente console che fece il suo debutto europeo nel novembre 2000. In quel momento, i videogiochi si pagavano ancora in lire e numerose persone si chiedono quale fosse il reale costo da sostenere per assicurarsi le novità firmate Sony.
L’era della PS2 prima dell’euro
La PlayStation 2 conquistò la scena italiana in una fase di passaggio economico, quando si utilizzavano ancora le lire. I titoli più popolari spesso sfioravano le 119.000 lire, mentre alcune uscite considerate di second’ordine si aggiravano intorno alle 89.000.
I prezzi variavano in base alla notorietà di ogni progetto e alle aspettative dei giocatori, che vedevano in questa console a 128 bit la promessa di un salto grafico notevole. C’era anche chi ricorreva a soluzioni più economiche, pur di non rinunciare alle novità del momento.
L’interesse non era alimentato soltanto dalle potenzialità tecniche: la reputazione di Sony, già consolidata grazie alla console precedente, rendeva PS2 una scommessa sicura per molti appassionati.
All’epoca, la curiosità verso i nuovi titoli era enorme, e i negozi specializzati accoglievano acquirenti desiderosi di toccare con mano le potenzialità della console. Il fermento era visibiile nei forum di discussione e nelle riviste cartacee, dove si discuteva a lungo su quale sarebbe stato il futuro di questo hardware all’avanguardia.
L’avvento dell’euro e la corsa al record di vendite
Con l’entrata in vigore della moneta unica dal primo gennaio 2002, i costi dei giochi subirono una riconversione. Le novità, distribuite su DVD e pronte a sfruttare le capacità della console, arrivarono generalmente a un prezzo di circa 60 euro.
Alcune produzioni meno conosciute potevano invece trovarsi a 39 o 49, offrendo un’alternativa più abbordabile. L’industria dei videogiochi conservava comunque la facoltà di stabilire tariffe personalizzate, differenziandole a seconda delle attese intorno a ogni titolo.
Nonostante la competizione tra diverse piattaforme a 128 bit, PS2 detenne un primato imbattuto in termini di vendite. Ancora oggi risulta la console più venduta di tutti i tempi, impresa sottolineata dalla quantità di videogiochi che hanno alimentato la sua libreria. Nel corso degli anni ha ospitato prodotti entrati nell’immaginario collettivo, trasformandola in un riferimento assoluto per chiunque amasse i videogiochi.
Questa eredità resta tangibile anche ora, dimostrando come la seconda console Sony continui ad affascinare intere generazioni di giocatori con il suo mix di performance, varietà di titoli e innovazioni tecniche.

