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Assassin’s Creed riparte da un volto storico: Ubisoft affida la serie al director di Valhalla

Assassin's Creed Valhalla
Assassin's Creed Valhalla - Foto © store.steampowered.com

Ubisoft ha scelto una figura già profondamente legata alla storia di Assassin’s Creed per guidare il futuro della saga. Il director di Valhalla è infatti tornato nell’azienda francese dopo un’assenza durata circa cinque anni, assumendo il ruolo di Game Director dell’intero franchise.

Non si tratta, quindi, di un incarico limitato a un singolo videogioco. Il nuovo ruolo riguarda il marchio Assassin’s Creed nel suo complesso e arriva dopo un lungo percorso professionale costruito tra Ubisoft e altre importanti produzioni. L’esperienza maturata con capitoli come Black Flag, Origins e Valhalla rappresenta uno degli elementi centrali di questa scelta.

Un ritorno dopo cinque anni lontano da Ubisoft

Il nuovo Game Director aveva trascorso sedici anni all’interno di Ubisoft prima di lasciare la società nel 2021. Nel corso di questo lungo periodo aveva partecipato allo sviluppo di diversi episodi fondamentali della saga, accompagnandone alcune delle trasformazioni più rilevanti.

Il suo nome è legato soprattutto ad Assassin’s Creed IV: Black Flag, Unity, Origins e Valhalla. Quattro giochi molto diversi tra loro, che raccontano altrettante fasi attraversate dalla serie. Black Flag aveva ampliato il peso dell’esplorazione navale, Unity aveva puntato su una ricostruzione urbana particolarmente ambiziosa, mentre Origins aveva segnato un evidente cambiamento nella struttura dell’avventura e nel sistema di combattimento.

Con Valhalla era poi arrivato l’incarico di Game Director. Quel capitolo aveva proseguito la direzione intrapresa dalla saga con le produzioni precedenti, proponendo un mondo molto ampio e una struttura basata sull’esplorazione, sulla crescita del personaggio e sulla conquista di nuovi territori.

Dopo l’uscita da Ubisoft, il professionista aveva proseguito la propria carriera presso Motive Studio. Tra i progetti più importanti affrontati in questa fase figura il remake di Dead Space, produzione che ha riportato in vita uno dei titoli horror più conosciuti degli ultimi anni.

Da Black Flag a Valhalla, un’esperienza costruita nella saga

La scelta di affidare un incarico così ampio a una figura interna alla storia di Assassin’s Creed permette a Ubisoft di recuperare una conoscenza maturata direttamente durante lo sviluppo della serie. Non si tratta soltanto di familiarità con l’ambientazione o con le meccaniche, ma di un’esperienza accumulata mentre il franchise cambiava forma.

Assassin’s Creed è infatti passato da avventure più concentrate a produzioni sempre più vaste, nelle quali sono diventati centrali gli elementi tipici dei giochi di ruolo. Chi ha lavorato a Black Flag, Origins e Valhalla ha osservato da vicino questa evoluzione e conosce le differenze tra le varie anime della saga.

Il ritorno assume quindi un significato particolare. Da una parte consente di riportare in Ubisoft una persona che conosce già i processi e l’identità del marchio. Dall’altra introduce l’esperienza ottenuta durante gli anni trascorsi fuori dall’azienda, soprattutto attraverso la direzione di un progetto complesso come il rifacimento di Dead Space.

La combinazione tra queste due prospettive potrebbe essere uno degli aspetti più importanti del nuovo incarico. Conoscenza del passato ed esperienza esterna si incontrano proprio mentre Ubisoft deve stabilire quale direzione seguire con i prossimi episodi.

Un incarico che riguarda tutto Assassin’s Creed

L’elemento più interessante dell’annuncio è l’estensione del ruolo. Il director non è stato richiamato per occuparsi esclusivamente di un nuovo capitolo, ma per diventare il Game Director del brand Assassin’s Creed. La responsabilità riguarda dunque la direzione generale della serie.

La notizia del ritorno è stata comunicata attraverso LinkedIn dal responsabile dei contenuti del franchise, che ha sottolineato l’esperienza accumulata dal nuovo director e il suo forte legame con la saga. L’annuncio ha evidenziato anche la passione per la costruzione del gameplay, il rigore professionale e la capacità di collaborare con squadre differenti.

Ubisoft sceglie così di mettere al centro una figura capace di conoscere Assassin’s Creed dall’interno, avendo partecipato alla realizzazione di alcuni dei suoi episodi più rappresentativi. Il compito sarà accompagnare un marchio che, nel corso degli anni, si è allargato e ha sperimentato formule differenti.

Al momento, l’annuncio non specifica quale sarà il primo progetto seguito direttamente nel nuovo incarico. La portata del ruolo lascia però comprendere come il ritorno non sia collegato soltanto a una singola produzione, ma alla visione complessiva del franchise.

Ubisoft punta sulla continuità per il futuro della serie

Il ritorno del director di Valhalla può essere letto come una scelta di continuità. Ubisoft recupera un professionista che conosce bene la storia della saga, ma che nel frattempo ha avuto modo di confrontarsi con un’altra grande produzione.

Per Assassin’s Creed si apre così una nuova fase affidata a una figura già coinvolta in alcuni dei passaggi decisivi della serie. L’obiettivo sarà mantenere riconoscibile l’identità del marchio, valorizzando allo stesso tempo quanto appreso durante gli anni trascorsi lontano dall’azienda.

Il futuro della saga non ripartirà dunque da uno sconosciuto, ma da uno dei professionisti che hanno contribuito a costruirla. Ubisoft sceglie l’esperienza, affidando il coordinamento creativo di Assassin’s Creed a chi ne conosce evoluzione, punti di forza e cambiamenti.

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