Google Pics compie un passo importante e, dopo una prima fase di prova, diventa accessibile agli utenti che dispongono di uno dei piani supportati. La nuova applicazione di Google è dedicata alla creazione e alla modifica delle immagini e si presenta come una possibile alternativa a Canva.
Il servizio unisce strumenti grafici, funzioni collaborative e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, con la possibilità di intervenire anche su singoli elementi di una fotografia. L’integrazione con gli altri servizi dell’azienda rende inoltre più semplice utilizzare le immagini all’interno di documenti e presentazioni.
Google Pics esce dai test e raggiunge gli abbonati
Google aveva presentato Pics nel mese di maggio, descrivendolo come uno strumento pensato per realizzare contenuti grafici e modificare fotografie. Dopo il periodo iniziale riservato ai test, l’applicazione è ora disponibile per tutti gli utenti che possiedono un abbonamento compatibile.
L’accesso è previsto per gli iscritti ai piani Google AI Pro e Google AI Ultra. Il servizio può essere utilizzato anche dagli utenti di Google AI Pro for Education e dai clienti Google Workspace che hanno sottoscritto i piani Business Standard, Business Plus, Enterprise Standard oppure Enterprise Plus.
La disponibilità resta quindi collegata a formule specifiche e non riguarda indistintamente ogni account Google. Chi dispone di uno degli abbonamenti indicati può utilizzare le funzioni della piattaforma per sviluppare un progetto grafico, intervenire su una fotografia o collaborare con altre persone.
Un progetto può partire da zero o da un’immagine esistente
Google Pics permette di seguire due percorsi differenti. L’utente può realizzare un nuovo design partendo da zero, costruendo progressivamente il proprio progetto, oppure può caricare un’immagine già esistente e modificarla attraverso gli strumenti messi a disposizione.
Questa doppia possibilità consente di utilizzare l’applicazione sia nella fase iniziale della creazione sia quando occorre perfezionare un contenuto già pronto. Non è quindi necessario limitarsi a piccoli ritocchi: Pics può rappresentare il punto di partenza dell’intero lavoro grafico.
Il confronto con Canva nasce proprio dalla natura della piattaforma, orientata alla creazione visiva e alla gestione dei progetti. Google aggiunge però un ruolo centrale dell’intelligenza artificiale, impiegata per rendere più mirati gli interventi sulle fotografie. Le modifiche possono infatti concentrarsi su una parte precisa dell’immagine, evitando di coinvolgere necessariamente tutto il contenuto.
L’intelligenza artificiale riconosce i singoli elementi
Tra le funzioni principali di Google Pics trova spazio la segmentazione delle immagini. Questa tecnologia consente di distinguere i soggetti e gli oggetti presenti in una fotografia, permettendo all’utente di selezionare soltanto l’elemento sul quale desidera lavorare. Dopo aver individuato la parte interessata, diventa possibile modificarla, spostarla oppure cambiarne le dimensioni. L’intervento resta così circoscritto al soggetto o all’oggetto selezionato, mentre il resto dell’immagine può rimanere invariato.
La funzione rende più immediata un’operazione che, all’interno di un progetto grafico, può richiedere particolare precisione. Un elemento può essere riposizionato nella composizione o ridimensionato in base alle necessità senza applicare la stessa trasformazione all’intera fotografia.
L’intelligenza artificiale assume quindi un ruolo operativo: aiuta a riconoscere le diverse parti dell’immagine e consente di agire separatamente su ciascuna di esse. È uno degli aspetti con cui Google Pics cerca di distinguersi nel settore degli strumenti dedicati alla grafica.
Anche le scritte possono essere modificate o tradotte
Le funzioni di Pics riguardano anche il testo presente nelle fotografie. La piattaforma permette di modificare oppure tradurre una scritta integrata in un’immagine, conservandone l’impostazione grafica originale.
Il sistema mantiene elementi come il design e il carattere utilizzato, evitando che la nuova versione del testo appaia completamente separata dal resto della composizione. L’utente può quindi intervenire sulle parole senza dover ricostruire manualmente tutto il loro aspetto visivo.
Questa funzione amplia le possibilità di modifica offerte dall’applicazione. Google Pics non considera le scritte come una parte immutabile della fotografia, ma consente di trattarle come elementi sui quali è possibile intervenire. La traduzione può essere effettuata mantenendo la coerenza con lo stile già presente, mentre la modifica permette di aggiornare direttamente il contenuto testuale.
Collaborazione, Google Docs, Slides e presto Drive
Google Pics comprende anche strumenti dedicati alla collaborazione. Le creazioni possono essere condivise con altre persone e più utenti possono lavorare contemporaneamente sul medesimo progetto. Questa modalità può essere impiegata sia per attività svolte con gli amici sia per esigenze professionali.
L’applicazione è inoltre integrata con Google Docs e Google Slides. Le immagini possono essere modificate direttamente all’interno dei documenti e delle presentazioni, senza dover interrompere il lavoro in corso per intervenire separatamente sul contenuto grafico.
Google ha annunciato anche un ulteriore passaggio. Nelle prossime settimane, Pics sarà integrato in Google Drive, estendendo così la sua presenza nell’insieme dei servizi dell’azienda. La nuova applicazione combina quindi creazione, modifica intelligente e collaborazione, mettendo a disposizione degli abbonati uno strumento pensato per lavorare sulle immagini anche all’interno delle piattaforme Google già utilizzate.
