L’ultima indiscrezione proveniente dalla Corea del Sud parla chiaro: i laboratori di Cupertino starebbero valutando soluzioni radicali per cambiare il volto dei propri tablet professionali. Il messaggio che filtra dagli addetti ai lavori è semplice: il prossimo balzo in avanti non riguarderà soltanto la potenza bruta, ma l’esperienza visiva nel suo complesso.
Chip-on-Film: come cambia la cornice
A diffondere la notizia è stato The Elec, secondo cui Apple starebbe esaminando la tecnologia Chip-on-Film (CoF) messa a punto da LG Innotek per i pannelli OLED di nuova generazione. Grazie a questa soluzione, i driver vengono collocati su una pellicola flessibile e saldati con compressione a caldo, riducendo lo spazio necessario lungo il bordo.
Il risultato atteso? Cornici ridotte al minimo, schermo più ampio a parità di ingombro e, di conseguenza, un look ancora più immersivo. Inoltre, l’integrazione più compatta del circuito potrebbe favorire consumi ottimizzati, un elemento sempre rilevante negli iPad Pro utilizzati in mobilità.
Finora Apple aveva affidato i chip di gestione dei display OLED esclusivamente a Samsung System LSI. L’apertura a LG Innotek – affiancata da LX Semicon per i driver IC – mostra la volontà di cercare nuove vie tecniche e commerciali.
Fornitori in concorrenza: una rete più solida
Diversificare la catena significa ridurre il rischio di interruzioni, ma anche stimolare una sana competizione sui costi. Lasciando spazio a più realtà sudcoreane, il colosso californiano punta a rendere il flusso produttivo meno esposto a imprevisti e a migliorare la leva negoziale sui prezzi dei componenti.
Questa strategia rispecchia il modello modulare già adottato con successo per altri dispositivi della gamma Apple Silicon. Un ecosistema di partner più ampio consente infatti di pianificare volumi elevati senza dover dipendere da un singolo fornitore e di mantenere standard qualitativi rigidi.
Roadmap: M5 nel 2025 e flop pieghevole oltre il 2027
Il rapporto non entra nei dettagli dei singoli modelli, ma gli osservatori puntano, ovviamente, sull’iPad Pro. Le voci di corridoio indicano il secondo semestre 2025 come finestra temporale per una revisione equipaggiata con il nuovo chip M5. In base alle informazioni raccolte da DigiTimes, LX Semicon sarebbe già stata coinvolta nell’iter produttivo, confermando che le novità ruotano attorno al top di gamma.
Uno sguardo ancora più avanti spinge gli analisti a ipotizzare un iPad Pro da 18,8 pollici pieghevole tra il 2027 e il 2028. Il concept prevede un modem 5G progettato internamente e un logo ruotato orizzontalmente, dettaglio pensato per chi utilizza il tablet principalmente in landscape. Se queste tempistiche venissero rispettate, il dispositivo pieghevole si candiderebbe a diventare l’ennesima vetrina per soluzioni hardware fuori scala.
In attesa di conferme ufficiali, un punto resta fermo: Apple sta lavorando per rendere il proprio tablet professionale ancora più sottile, potente e centrato sulle esigenze di creativi, sviluppatori e professionisti che pretendono prestazioni desktop in formato portatile.

